La causa di Sco contro Ibm destinata al fallimento?

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La decisione della giustizia americana di considerare Novell titolare dei
diritti su Linux toglie peso alle accuse che Sco rivolse in materia alla Numero
Uno mondiale

Qualche anno fa, Sco lanciò una clamorosa causa contro Ibm, accusandola di violazione di brevetti e accordi, rincarando in seguito la dose contro gli utenti Linux, imputati di uso di un sistema operativo in parte copiato da Unix. A distanza di qualche tempo, è arrivata la decisione del giudice distrettuale americano Dale Kimball, che ha attribuito a Novell la titolarità del copyright su Unix System V. Secondo Ibm, tanto basta per svuotare le accuse di Sco e, di fatto, annullare la causa avviata dalla rivale. Di diverso parere appare Sco, che ha ammesso come la decisione del giudice federale vada a incidere direttamente su sei delle accuse rivolte al Big Blue, in particolare sul fronte delle violazioni di copyright e contratti, ma lasci in piedi tre capi d’accusa, riferiti allo sviluppo congiunto di un sistema operativo connesso al progetto Monterey, alla violazione degli accordi presi su questo fronte e alle ripercussioni sul proprio business.

In realtà, già nel febbraio 2004 caddero le accuse di violazione del copyright su Sco Unix nel contributo che Ibm ha dato allo sviluppo di Linux. Inoltre, la causa legale era finita in una zona di stallo, dovuta al fatto che la stessa Ibm aveva presentato una serie di controaccuse rivolte a Sco, praticamente sugli stessi argomenti. Di fatto, nonostante l’estremo tentativo di difesa di Sco, gli ultimi sviluppi sembrano mandare in soffitta il suo tentativo di guadagnare lauti risarcimenti da Ibm per via legale.

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