La business intelligence si aggiunge a Tibco

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Con l’acquisizione di Spotfire, lo specialista di Bpm si espande in direzione del software applicativo.

Quando, alcuni mesi fa, Tibco annunciò l’acquisizione di Spotfire, non si poté fare a meno di notare come si trattasse di un’inusuale mossa espansionistica compiuta da un fornitore di software infrastrutturale in direzione dei prodotti applicativi. A distanza di qualche tempo e dopo la chiusura di nuovo contratti seguiti all’acquisizione (quello più recente è con Dialog Seminconductor), Forrester Research ha portato acqua al mulino di Tibco, scrivendo, in un rapporto, che “i fornitori di business intelligence dovrebbero dedicare maggiore attenzione al trend reale di ottimizzazione del business, altrimenti saranno superati dagli specialisti di Bpm”. Tibco nasce proprio nel Business Process Management e ha costruito la propria notorietà sugli sviluppi legati alle Soa (Service Oriented Architecture) e all’ammodernamento delle architetture legacy. Spotfire ha portato in dote la propria piattaforma di Enterprise Analytics, progettata per offrire soprattutto ai manager di business, quindi senza troppa preparazione tecnica, visioni accurate e profonde dei processi di business che presiedono.

Spotfire è una sorta di strato applicativo che si colloca al di sopra dei dati e dei programmi che li gestiscono, dai quali si mantiene indipendente. La sua caratteristica principale, secondo il vicepresidente Product Strategy della divisione di Tibco, Roger Oberg, “è la capacità di aggiornare e visualizzare in tempo reale, con estrema rapidità, i cambiamenti nei processi analizzati, grazie a un’interfaccia di tipo drag & drop che va a cambiare i parametri dell’analisi”.

Nella visione di Tibco, l’acquisizione serve per evidenziare come sia inevitabile il passaggio dal software che analizzava il passato a quello che può aiutare a prevedere il futuro dei processi di business: “L’esperienza visuale e interattiva offerta da Spotfire – commenta Oberg – consente di avere una visione realmente olistica del proprio business”. La mossa, in ultima analisi, alimenta la convergenza fra business intelligence e Bpm, dettata dalla necessità di rendere disponibili le informazioni rilevanti per uno specifico processo di business nel giusto contesto e in tempo reale.

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