Interoperabilità garantita fra Hyper-V e XenServer

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Si avvicina il lancio ufficiale di Windows Server 2008 e Microsoft ne approfitta per chiarire la strategia sulla virtualizzazione

Il 28 febbraio è il giorno del lancio ufficiale di Windows Server 2008. Uno degli elementi di maggior novità contenuti nel nuovo sistema operativo riguarda la virtualizzazione. Le funzioni specifiche sono basate sull’hypervisor Hyper-V, software che però non sarà disponibile immediatamente, ma nell’arco dei prossimi sei mesi.

Questo ritardo non ha comunque frenato Microsoft nella definizione di una strategia nel campo della virtualizzazione ed è Citrix, in questo momento, a occupare un posto preponderante su questo fronte. I due vendor, partner storici, hanno in effetti annunciato un’interoperabilità totale fra i loro rispettivi hypervisor, ovvero Hyper-V e XenServer. L’interoperabilità è basata sul formato Virtual Hard Disk (Vhd), che permette di specificare gli hard disk delle macchine virtuali. Microsoft, poi, pensa di appoggiarsi su Vhd anche per garantire l’interoperabilità con gli hypervisor di Sun e Novell, a loro volta basati su Xen.

Tuttavia, l’interoperabilità della virtualizzazione da sola non è sufficiente, ma bisogna anche poterla amministrare. Secondo Microsoft, è su questo fronte che si gioca la vera partita. Anche qui, la casa di Redmond farà leva sull’amica Citrix. La futura versione di Microsoft System Center, infatti, permetterà non solo di gestire le funzioni di virtualizzazione di Windows Server 2008, ma anche tutta la gamma Citrix, che comprende XenServer, XenDesktop e Presentation Server. In un secondo tempo, è prevista anche l’integrazione del supporto di VmWare, in modo da fare di System Center un tool per la gestione globale della virtualizzazione in ambienti eterogenei.

La collaborazione con Citrix si estende anche alla virtualizzazione delle applicazioni, tant’è che Microsoft ha integrato nei servizi di terminale di Windows Server 2008 alcune nuove funzioni prese da Presentation Server. È il caso, ad esempio, di Ts RemoteApp, che consente di implementare sulla postazione client la visualizzazione delle applicazioni, anziché la scrivania completa dell’utente.

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