In dirittura d’arrivo la virtualizzazione di Microsoft

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Per farsi perdonare del ritardo, la casa di Redmond ha rilasciato una versione quasi definitiva e gratuita di Hyper-V

Assente pesante un mese fa, al lancio di Windows Server 2008, la versione quasi finale di Hyper-V, l’hypervisor di Microsoft, è infine disponibile. Questo tassello essenziale dell’infrastruttura di virtualizzazione di Microsoft è scaricabile liberamente nella versione Rc0 (la Release Candidate è quella che precede la Release to Manufacturing, spesso molto simile). In attesa dell’arrivo ufficiale, previsto per agosto, il costruttore intende così rassicurare i clienti, mostrando il rispetto del calendario annunciato e soprattutto cercando di cancellare le perplessità sui ritardi accumulati fin qui.

Le imprese possono provare gratuitamente Hyper-V a condizione che posseggano una versione completa di Windows Server 2008, peraltro indispensabile (a 64 bit) per farlo funzionare. A differenza della versione beta, questa Release Candidate si può installare sulla versioni localizzate di Ws2008, anche se il prodotto è per ora disponibile solo in inglese, tedesco e giapponese. Le imprese che stanno già testando la beta (Microsoft parla di oltre un milione di download) possono recuperare le macchine virtuali già create seguendo determinate istruzioni.

Sul piano funzionale, le principali novità arrivano dai sistemi operativi sui quali la virtualizzazione è stata testata e validata da Microsoft. Sulla postazione client, per esempio, è possibile usare Vista Sp1 e Xp Sp3. Sul lato server, Windows Server 2008 resta il sistema meglio carrozzato, con una virtualizzazione possibile su server quadriprocessore. Il supporto della versione x86 di Windows Server 2003 migliora un po’ con la possibilità di utilizzare server biprocessore. Per il momento, SuSe resta la sola versione di Linux ufficialmente supportata. Sono tagliati fuori, invece, Windows Nt4, Windows 2000, Solaris e Red Hat.

Con questa nuova versione di Hyper-V, i clienti possono cominciare a comparare le prestazioni con quelle di VmWare, che domina il mercato da oltre cinque anni. Un punto-chiave è il numero di macchine virtuali che possono essere supportate da un solo server fisico. Microsoft si è sempre rifiutata di fornire indicazioni di prestazioni, ma assicura che la soluzione offre un rapporto prezzo-prestazioni senza precedenti.

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