Il futuro satellitare dell’occidente sarà integrato

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Usa ed Europa trovano un’intesa per sfruttare in modo congiunto i rispettivi
sistemi satellitari.

Stati Uniti e Unione Europea stanno per firmare un importante accordo che permetterà ai rispettivi sistemi satellitari di lavorare in sinergia. L’obiettivo è quello di riuscire a realizzare un sistema integrato che provvederà a fornire immagini e informazioni più dettagliate, soprattutto coprendo meglio quelle zone dove il segnale, a causa delle caratteristiche architettoniche urbane o delle condizioni geofisiche, risulta debole.

I dati saranno inviati utilizzando la stessa frequenza radio per consentire una ricezione combinata, atta a incrementare lo spettro delle informazioni ricevute. In realtà l’Europa è solo agli esordi con Galileo, il sistema di geolocalizzazione che ha mandato in orbita il suo primo satellite nelle prime ore del mattino del 28 dicembre 2005. I benefici dell’accordo dipenderanno dalla tipologia di ricevitori che dovranno accettare entrambi i sistemi. A questo proposito, un consigliere maggiore degli Stati Uniti ha precisato che il trend sarà su una soluzione di riceventi di tipo dual use che andranno a sostituire le attuali riceventi singole, caratterizzate da specifiche Gps o da specifiche Galileo. Il sistema americano, che sta provvedendo ad aggiornare il proprio sistema Gps, nel 2010 conterà 30 satelliti in orbita che, dal 2012, saranno pienamente interfacciati a quelli europei e per il 2013 prevede di potenziare la flotta satellitare.

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