Il futuro di MySql nel pianeta Sun

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Completata l’acquisizione, si vedono i primi segni di integrazione fra vari progetti open source

Com’è ormai noto, soprattutto alla comunità di sviluppatori, Sun ha speso un miliardo di dollari per acquisire il database open source MySql e l’operazione è stata da poco formalizzata. A seguito di questa chiusura, è partito un tour, che ha toccato varie città del mondo, per spiegare soprattutto agli sviluppatori del database quali opportunità si aprano ora e quali saranno i primi passi di integrazione con altre iniziative, sempre aperte, delle quali Sun è leader o partner.

Un primo segno di questo percorso evolutivo è stato l’annuncio del bundle fra GlassFish 2.0, MySql Community Server 5.0 e MySql Jdbc (Java Database Connectivity) driver 5.1.6. L’integrazione, come ha spiegato Stefano De Toni, Senior technical specialist di Sun Microsystems Italia, è stata progettata per “offrire agli sviluppatori le popolari versioni open source di Java enterprise e del database, aggiungendo l’accesso alle piattaforme per lo sviluppo e l’implementazione di applicazioni ricche Java e Web”.

Il bundle è disponibile per tutte le principali piattaforme software , incluse Solaris, Linux, Windows e MacOs X. Altri benefici includono il supporto GlassFish per le ultime tecnologie Web event-driven, come Ajax (Asynchronous JavaScript and Xml) e Comet. Inoltre, gli utenti possono sviluppare liberamente applicazioni open source e in seguito, qualora necessitassero di supporto, decidere di acquistare una licenza Sun, che offre training, supporto e aggiornamenti di prodotto.

Più in generale, Sun ha acquisito MySql da un lato per poter disporre di una tecnologia emergente in un mercato fin qui dominato dal terzetto Oracle, Ibm e Microsoft e dall’altro per arricchire la propria visione delle tecnologie open source, libere nell’accesso alle opportunità di sviluppo, ma destinate comunque a generare fatturato dal supporto e dagli strumenti di gestione. In questo senso, conta un numero come gli otto milioni di installazioni attive stimate nel mondo, una base installata non certo trascurabile, che, accanto alla ricca comunità di sviluppatori, costituisce una patrimonio che, come ha sottolineato il direttore marketing di Sun, Franco Roman, giustifica l’investimento di un miliardo di dollari effettuato dalla società. Se il complemento a Java e a Solaris costituisce un altro elemento di valutazione interessante, certamente avranno un peso anche gli sviluppi su MySql generati dalla stessa comunità. Giuseppe Maxia, MyDql Community Team Leader, ha evidenziato soprattutto la ricchezza crescente dei connettori verso le librerie .Net, C e Java, la scalabilità, l’arricchimento con motori come Federated, BlackHole e Archivi e la disponibilità di un Proxy molto potente.

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