I mondi virtuali sposano il business

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Linden Lab (Second Life) lavora con Ibm per una versione aziendale e sicura del servizio

Second Life è disponibile al momento solo come servizio; gira unicamente sui server che stanno nei data center gestiti da Linden Lab e chat e chiamate voce su Ip tra gli utenti passano solo su questi server. Per questo le aziende che tengono alla sicurezza sono riluttanti a permettere l’uso di Second Life per le conversazioni al loro interno.

Ibm però ha deciso di lavorare con Linden Lab per permettere ai suoi server interni di far girare Second Life in modo da mettere questo mondo virtuale al servizio dei suoi progetti interni. E’ un progetto pilota che poi diventerà un servizio offerto anche ad altre aziende che saranno in grado di usufruirne all’interno della zona protetta dai loro firewall. Nel suo progetto pilota Ibm utilizzerà gli avatar di Second life per conferenze, meeting ed eventi speciali. Insomma ci saranno aziende che daranno fiducia a Second Life come servizio e altre che preferiranno disporne direttamente sui loro server.

La crescita dei nuovi utenti di Second Life si è appiattita negli ultimi mesi . In totale , a 4 anni dall’inizio del servizio, i sottoscrittori sono poco più di 13 milioni. Lo scorso anno grandi nomi aziendali si sono affollati su Second Life , soprattutto per ragioni di marketing. Ora alcune si sono ritirate, altre come Ibm e Cisco continuano a lavorare nel mondo virtuale. Ibm utilizza le tecnologie della realtà virtuale soprattutto per il training dei suoi dipendenti sui servizi simulando gestioni di progetti e interazioni con i clienti.

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