Fusion apre ai Mac qualsiasi piattaforma Intel-based

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VmWare rilascia la versione Release Candidate 1 del proprio software di
virtualizzazione

Da Mac a Windows o, più in generale, a qualsiasi macchina Intel based: VmWare ha finalmente raggiunto l’ultimo obiettivo del percorso di sviluppo di Fusion, il software di virtualizzazione con cui intende bruciare sul tempo Boot Camp e Parallels. La prima, infatti è una nuova tecnologia Apple che permette di installare e utilizzare Windows in regime Macinotsh mentre Parallels Desktop per Mac è una soluzione che permette agli utenti Apple di utilizzare Windows, Linus o qualunque altro sistema operativo e le sue applicazioni critiche contemporaneamente a Mac Os X su qualsiasi iMac, MacMini, MacBook e MacBook Pro avente tecnologia Intel.

Fusion Release Candidate 1, il cui lancio è previsto per il prossimo mese, può essere scaricato gratuitamente dal sito di VmWare e, secondo il portavoce aziendale, costituisce già una versione completa. Tra le variazioni apportate alla versione Beta 4, rilasciata il mese scorso, ci sono unità di supporto per Windows Vista, Windows Server 2003 e l’edizione a 64 bit di Windows Xp. Queste unità consentono agli utenti della Mela di lanciare le applicazioni Windows direttamente dal loro desktop senza più dover passare da una macchina virtuale Windows. La precedente versione, invece, offriva un’unità di support solo per Win Xp.

Tra i miglioramenti di Rc1 rispetto alle performance di Boot Camp Vm, VmWare ha segnalato un più veloce ripristino dello stato di pausa del Mac, la risoluzione di numerosi bug e un supporto sperimentale per l’edizione ancora in via di sviluppo di Leopard, alias Mac Os X 10.5, presentato lo scorso mese al Worldwide Developers Conference (Wwdc).

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