La fotografia digitale ha cambiato il nostro modo di comunicare

Software
2 0 Non ci sono commenti

QUIZ – La fotografia digitale ha oltre 50 anni, ma solo negli ultimi 10/15 ha realmente cambiato la nostra esperienza, anche grazie ai dispositivi mobile. Ne conoscete la storia? Mettetevi alla prova con il nostro quiz

Insieme a pc, internet, email, smartphone e tablet, e i sistemi di comunicazione istantanea, la fotografia digitale, e forse ancora di più i video digitali, hanno rivoluzionato il nostro modo di comunicare. Basta pensare alla facilità di cattura, di creazione di nuove opere, all’immediatezza nella disponibilità di scatti e clip, alla facilità di duplicazione delle immagini e allora loro manipolazione e quindi anche alla veloce diffusione, certamente tutto con i relativi rischi.

Da un lato non è facile ‘fermare’ la diffusione di foto e video una volta messe in circolo sul Web, dall’altro non è facile nemmeno mantenere il controllo sulla propria opera, sul fatto che non venga utilizzata senza averne i diritti per esempio, che non venga manomessa fino a rappresentare anche il contrario di quanto si voleva comunicare, tutto questo non è più possibile salvo notevoli sforzi che hanno un costo sia economico, sia tecnologico e comportano un dispendio di tempo non indifferente. Certo è che non sono molti quelli che vorrebbero tornare indietro, perché i vantaggi della fotografia digitale sono infinitamente superiori agli svantaggi, come e più di tanti altri ambiti che hanno subito la trasformazione digitale. Un ultimo esempio, ma fondamentale, pensate ai vantaggi della diagnostica per immagini digitalizzata, se ne potrebbe parlare per ore.

Fotografia digitale
Koidak DCS-420 – la serie DCS 400 era basata su fotocamere Nikon con modulo di digitalizzazione. In questo caso da 1,5 megapixel. Anno 1994, nella foto un momento della fase di pulizia del sensore

Se oramai la fotografia digitale è entrata nel nostro quotidiano, è sbagliato pensare che la sua nascita sia di molto posteriore a quella dei primi elaboratori. Il primo esperimento infatti risale a poco più di un decennio dopo la fine della seconda guerra mondiale e i suoi progressi sono collegati in qualche modo agli stessi sistemi di digitalizzazione delle immagini tramite scanner, prima di tutto ad opera di Russel Kirsch che è riconosciuto come il primo che riuscì a scansione l’immagine digitale di uno dei suoi familiari. Anche e proprio per il profondo legame tra mondo della scansione e fotografia digitale, sbaglia chi pensa che la prima azienda a brevettare una fotocamera digitale sia stato un vendor del mondo fotografico, mentre è vero invece che la prima fotografia digitale proprio come la intendiamo oggi è uscita dai laboratori del colosso fotografico americano per eccellenza cui spetta anche lo sviluppo della prima reflex del mondo digitale.

All’inizio abbiamo parlato del valore dell’opera originale, ecco, il mondo digitale ha mantenuto però la possibilità ancora di utilizzare la fotografia come effettiva prova documentale senza manomissioni grazie al formato RAW. Quando si scatta con questo formato, significa che l’immagine viene semplicemente convertita da analogico a digitale, senza elaborazioni da parte della fotocamera, viene registrata l’intensità luminosa che ha ‘impressionato’ il sensore. Ogni vendor tuttavia ha il proprio formato Raw che quindi può servire perfettamente a identificare altre informazioni riguardo lo scatto.

Il formato Raw per alcuni aspetti è oggi paragonato proprio al negativo del vecchio rullino fotografico, tuttavia ci sono buoni margini di studio sull’autenticità delle immagini anche con altri formati di memorizzazione delle foto. Le stesse aziende che producono le fotocamere hanno messo a disposizione software utili per l’accertamento dell’autenticità delle immagini, o almeno se una fotografia è stata proprio scattata con una determinata fotocamera e poi non ha subito alterazioni. Un tema molto interessante per l’informatica forense.

Vi abbiamo incuriosito abbastanza? Mettetevi alla prova, rispondete al nostro quiz sulla storia della fotografia digitale

 

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore