Exchange 2007 facilita il recupero delle attività remote

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Microsoft ha pubblicato un Service Pack 1 del proprio server di messaggistica, mettendo l’accento su alta disponibilità e ridondanza

Da venerdì scorso gli utenti di Exchange 2007 possono scaricare un nuovo aggiornamento del proprio server di messaggistica, con il nome di Service Pack 1. Il software apporta un certo numero di novità, la più importante delle quali è probabilmente celata dietro la sigla Scr, che sta per Standby Continuous Replication.

Questa funzione completa i due metodi di replica oggi esistenti, ovvero quella continua locale e quella continua in cluster. Scr, infatti, consentirà agli amministratori di replicare i dati non solo in locale, ma anche su siti remoti. Una simile caratteristica diventa molto utile in caso di ripresa dei sistemi informativi dopo una caduta. Se il sito principale va in panne, infatti, l’amministratore potrà attivare quello remoto. È la prima volta che si può ritrovare la funzione in Exchange.

Con Sp1, Microsoft assicura anche la compatibilità con Windows Server 2008, disponibile in versione beta Rc0 dallo scorso ottobre. In particolare, il server di messaggistica supporterà la nuova architettura cluster, che dovrebbe garantire un livello più alto di disponibilità.

Fra gli altri aggiornamenti di Exchange 2007, spicca un miglior supporto della comunicazione unificata. In combinazione con Office Communications Server 2007, il server di messaging consentirà una gestione più fine dei messaggi vocali e delle notifiche. Anche le funzioni d’accesso alla messaggistica via Web (Outlook Web Access) sono state rafforzare, con la possibilità di creare liste personali di invio e di avere accesso alle rubriche pubbliche delle aziende.

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