Energy Star diventa una filosofia programmatica

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Numerosi big dell’informatica danno vita alla Climate Savers Computing
Initiative, un progetto finalizzato alla salvaguardia dell’ambiente.

Intel, Google, Dell, Hp, Ibm e Microsoft hanno unito i loro sforzi in nome di un obiettivo superiore: quello di sviluppare politiche e tecnologie ecocompatibili, contribuendo al lavoro dell’Environmental Protection Agency, l’agenzia statunitense di protezione ambientale che vede coinvolti in prima linea diverse organizzazioni e aziende. L’obbiettivo del programma, denominato Climate Savers Computing Initiative (Csci) che prevede anche l’apertura di un portale dedicato, è quello di ridurre le emissioni di anidride carbonica e di risparmiare energia attraverso la definizione di nuovi computer e di nuove componenti capaci di economizzare sull’alimentazione ma anche di abbattere la produzione di gas tossici dovuti al riscaldamento.

Secondo il portavoce di Google oggi un server consuma in media un terzo della sua potenza mentre un desktop arriva a utilizzarne quasi la metà. Il progetto Csci mira ad arrivare a sfruttare il 90% dell’efficienza il che consentirà di ridurre le emissioni di gas di 54 milioni di tonnellate ogni anno, consentendo d risparmiare qualcosa come 5,5 miliardi di dollari di energia. L’unicità del programma sta nel fatto che per la prima volta le sinergie vengono da una pluralità di ambienti: industrie, gruppi ambientalisti, compagnie energetiche, distributori e agenzie governative. L’idea è quella di coinvolgere un pubblico sempre più vasto, a livello di organizzazioni ma anche di singoli individui, creando un’etica dei consumi consapevoli che possa influenzare la produzione di nuove macchine e nuove componenti che possano rispondere o addirittura superare le linee guida del programma Energy Star, il programma governativo americano volontario di etichettatura, ideato per identificare e promuovere prodotti a basso consumo energetico, allo scopo di ridurre le emissioni dei gas serra.

Ambiziosi i traguardi che definiscono nel medio periodo i livelli di emissioni e di consumi per le macchine di nuova generazione. Un server 1U e 2U single socket dual socket dall’85% del 2007 dovrebbe arrivare a sfruttare il 92% dell’energia entro il 2010 mentre i pc che oggi consumano l’80% dell’energia dovrebbero nel 2010 arrivare al 90%.

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