Dopo Novell, Microsoft si accorda anche con Xandros

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Nuova mossa della casa di Redmond nel mondo open source. Anche qui al centro
dell’intesa c’è l’interoperabilità fra i sistemi operativi.

Dopo Novell, Microsoft ha siglato un accordo di collaborazione anche con Xandros. La partnership si basa sull’interoperabilità tecnica e le garanzie sulla proprietà intellettuale, ma non comprende accordi di distribuzione. Al momento in cui l’ultima versione della licenza Gpl3 sembra condizionare la partnership con Novell e bloccare lo sviluppo di altri accordi, a sorpresa è arrivata una contromossa destinata ad agitare la comunità open source. Xandros commercializza la distribuzione Linux per desktop con il medesimo nome (di origine Corel). L’intesa con Microsoft procura innanzitutto una protezione agli utilizzatori e li assicura che non stanno violando alcuna proprietà intellettuale. Almeno per i prossimi cinque anni.

L’accordo copre anche lo sviluppo di soluzioni di interoperabilità, per facilitare l’utilizzo, da parte dei clienti di Xandros, dei software di entrambi i produttori. L’interoperabilità comprenderà anche lo scambio di file (Xandros dovrebbe sviluppare un convertitore per passare da Odf e Open Xml e viceversa), la compatibilità dei server e dei sistemi di amministrazione dei programmi. In cambio, Microsoft aggiunge Xandros alla lista dei distributori Linux preferiti e integra la società nella propria associazione Interop Vendor Alliance.

A differenza dell’accordo siglato con Novell a fine anno 2006, Microsoft non distribuirà i prodotti di Xandros. Secondo le due parti, la licenza Gpl3 non dovrebbe comportare problemi rispetto all’intesa appena siglata.

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