Dall’Edi all’integrazione, l’evoluzione di Crossgate

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La società tedesca ha avviato dall’Italia la propria espansione internazionale, oggi arricchita anche in termini di offerta.

Poco più di un anno fa, apriva in Italia Crossgate, azienda tedesca specializzata in soluzioni Edi e di Business Process Outsourcing. A breve distanza di tempo, Antonio Brissa, presidente della filiale nazionale, traccia un bilancio più che positivo dell’esperienza, facendo leva sui numerosi clienti acquisiti, a partire dal settore di elezione dell’automotive: “L’Italia rappresenta il quarto mercato europeo per l’Edi, storicamente proprio grazie all’impulso dato dallo scambio di dati che ha coinvolto l’industria automobilistica. Oggi, però, abbiamo clienti in diversi settori e possiamo offrire loro una vera e propria piattaforma di integrazione”.

In effetti, il perno dell’offerta di Crossgate si chiama Bip (Business Integration Platform), un portafoglio per l’integrazione elettronica B2B di tutti gli interlocutori commerciali di un’azienda (dai fornitori ai provider logistici, fino ai clienti), che viene proposto con l’intento di ridurre al massimo i flussi cartacei, sulla base del concetto di Lean Forward Management. La proposta si articola in due tipologie di servizi. Un primo livello, detto di Supply Chain Integration, offre la gestione chiavi in mano di soluzioni Edi per specifiche tipologie di processi (fatturazioni, ordini, archiviazione sostitutiva). Con la Supply Chain Event Management, invece, viengono gestiti processi collaborativi anche più complessi, automatizzati e controllati tramite indicatori per il supporto alle decisioni.

Frequente è il caso di evoluzione verso un’Edi strutturata per le aziende italiane che lavorano molto con l’estero, dove diversi processi passano per questa tecnologia e per i correlati standard, ai quali tutti gli interlocutori commerciali sono chiamati ad adeguarsi. È il caso, tra gli altri di Alessi, che ha scelto di evolversi soprattutto da quando si è allargato il raggio d’azione verso le grandi catene della grande distribuzione internazionale (Bloomingdale, Selfridge’s, Harrods, Galeries Lafayette e così via): “Avevamo molte richieste eterogenee da gestire e questo voleva dire sviluppare interfacce specifiche per ognuno dei nostri interlocutori, con conseguente aumento dei costi – illustra Angelo Lagostina, export department manager di Alessi -. Oggi, invece, dopo aver deciso di estenderci a un servizio più completo, digitalizzando tanto il catalogo quanto il processo dei pagamenti, lavoriamo già con cinque clienti su tre tipologie di documenti e l’obiettivo è di raggiungere i sei documenti per quindici clienti”.

Il bilancio di Crossgate è positivo non solo per i risultati già raggiunti in Italia, ma anche per le prospettive di ulteriore sviluppo. Intanto, da poco l’azienda ha aperto altre tre filiali in diversi paesi europei, proprio sull’onda del buon andamento (28 nuovi clienti) della realtà italiana. Poi, di recente è arrivato un accordo globale con Sap, che ha portato allo sviluppo del nuovo servizio di Business Process Outsourcing “B2B 360° Servuices”, destinato alle aziende che utilizzano l’Erp del big tedesco. Infine, come sottolinea Brissa “oggi i nostri clienti sono tutti full service e altri ne avremo con questa modalità. Ma abbiamo anche un applicativo pronto per essere spinto su un livello dimensionale di azienda anche più snello. Per questo inizieremo a sviluppare il canale e anche così contiamo di espanderci nel corso del 2008.

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