Cresce l’interesse verso l’outsourcing tra le aziende europee

Software
0 0 Non ci sono commenti

Una ricerca della società di consulenza Tpi mette in evidenza l’evoluzione
della terziarizzazione in Europa che oggi rappresenta il 50% del mercato
mondiale.

Il modello dell’outsourcing ha impiegato più tempo ad attecchire in Europa ma oggi stiamo assistendo a una rapida impennata di questo approccio ai servizi. Nella prima metà del 2007, infatti, la necessità di terziarizzare da parte delle aziende è cresciuta sensibilmente se comparata allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’ultimo indice quadrimestrale della società di consulenza Tpi ha mostrato che il valore totale dei nuovi contratti di outsourcing (a differenza di quelli rinnovati o ridefiniti) nell’intervallo dai 40milioni di euro o più, dove avvengono le principali attività di outsourcing, è salito di un sensazionale 78% nel 2006. Gli analisti parlano di una movimentazione di nuovi contratti del valore di 12,3 miliardi di euro, con un aumento del 23% su una media che si attestava a 10 miliardi di euro di nuovi contratti per ogni anno dell’ultimo quinquennio.

Cinque anni fa, infatti, le attività esternalizzate nel Vecchio Continente raggiungevano complessivamente uno scarso 12% e solo Germania, Francia e Paesi Bassi riuscivano a superare una quota pari all’1% ciascuna. Oggi, invece la formula dell’outsourcing si è quasi triplicata, raggiungendo il 30%, con Belgio, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svizzera e Italia che contribuiscono ognuna con oltre l’1% rispetto al mercato globale. Il record europeo circa la sottoscrizione di nuovi contratti di outsourcing è tale da rappresentare la metà dei contratti firmati a livello world wide, contro il 32% dell’anno scorso e una media quinquennale del 38%.

Tpi sottolinea che l’esplosione europea si deve soprattutto alla sottoscrizione di megacontratti, del valore di 8 miliardi di euro, che rappresentano il 44% delle nuove licenze di outsourcing. Nel 2007, più di due terzi dei 7,8 miliardi di contratti stipulati fino ad oggi è generato da formule di full outsourcing che riguardano soprattutto la gestione del networking, pari a 4 contratti su 5 a livello europeo che diventano 5 su 8 a livello mondiale.

Un trend che sta mobilitando le aziende che operano nelle Tlc a qualificarsi come provider di riferimento: Bt, per esempio, è salita al secondo posto dalla tredicesima posizione dell’anno scorso, Alcatel-Lucent ed Ericsson si collocano rispettivamente al quinto e al sesto posto, salendo dal quindicesimo e dall’undicesimo del 2006 mentre AT&T si colloca per la prima volta in decima posizione. Accenture, Acs, Csc, Eds, Hp e Ibm, che troneggiano nella la rosa delle Top 6, continuano a dominare il mercato globale dell’outsourcing ma fino ad oggi, rispetto ai megacontratti, hanno guadagnato soltanto il 10%, rispetto a una media del 63% registrata negli ultimi quattro anni.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore