Cresce l’impegno di Red Hat nella virtualizzazione

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Al sistema operativo Rhel, ora in versione 5.1, potranno essere abbinate appliance virtuali.

In occasione del lancio della versione 5.1 del proprio Rhel (Red Hat Enterprise Linux), Red Hat ha annunciato innovazioni nella propria strategia in materia di virtualizzazione. Oltre all’integrazione del hypervisor Xen, il costruttore ha annunciato progetti di appliance virtuali e di messa a disposizione di Rhel 5.1 sulla griglia Ec2 di Amazon. Queste mosse dovrebbero servire a raddoppiare la quota di mercato, nelle intenzioni dell’azienda, che prevede un orizzonte al 2015, nel quale un server su due dovrebbe montare il proprio sistema operativo.

Rhel 5.1 è basato su una versione compatta di Linux, in modo da poter integrare appliance software virtuali. Un sistema operativo battezzato Rhaos (Red Hat Appliance Operating System) è atteso per la metà del 2008, mentre già ora l’Os integra Xen e ospita le ultime estensioni di microcodice dei processori Intel e Amd.

Red Hat ha anche siglato una partnership con Amazon per mettere a disposizione Rhel 5.1 su Elastic Cloud Computing (Ec2), servizio d’accesso remoto a risorse di sistema. La beta di questo servizio sarà accessibile non prima della fine dell’anno, ma Red Hat ha già annunciato tariffe che prevedono un canone di 19 dollari al mese per utente e poi un cacolo dell’impiego effettivo su risorse di elaborazione, banda e storage. L’accesso a Rhel 5.1 via Ec2 in paesi come l’Italia arriverà certamente nel corso del 2008.

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