Creare portali diventa più semplice con JBoss 2.6

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Red Hat aggiorna l’offerta di strumenti di JBoss Portal semplificando i
meccanismi di gestione e di interfaccia.

Dopo oeintegrazione? la parola strategica dello sviluppo sembrerebbe confermare al secondo posto il termine ?semplificazione?. Una tendenza di cui anche Red Hat segue il corso, consacrando lanuova release di JBoss Portal a una maggiore facilità di utilizzo.

Rispetto alla versione precedente, con JBoss 2.6 gli utenti possono, ad esempio, navigare attorno a un contenuto organizzato in modo gerarchico e prelevare in modo assai semplice i vari elementi da utilizzare per la costruzione o l’aggiornamento dei loro portali. JBoss integra le funzionalità proprietarie di business process management: grazie a jBpm, infatti, all’interno del portale di JBoss, è possibile specificare un workflow di approvazione relativamente alla gestione dei contenuti, attraverso un processo facilmente configurabile. JBoss ha anche aggiunto una funzionalità per fare il drag&drop dei portlet tra diverse pagine Web invece di essere obbligati a navigare attraverso i menu o a dover fare uno sforzo di digitazione. Tra le novità è inclusa anche un’interfaccia creata dall’utente, cruscotti personalizzabili e un accesso di controllo più granulare a livello di portlet.

In più JBoss offre un’integrazione Ldap che aggiunge la possibilità di raggruppare classi di utenti in base al loro ruolo, e che è disponibile coi server supportati, inclusi Red Hat Director Server, OpenDs e OpenLdap. La versione 2.6 include anche un’anticipazione delle nuove capacità di sviluppo Ajax per il più ricco front end in stile Web 2.0, che si integra con i framework di sviluppo Ajax4jsf e RichFaces nonché Jsf per Ajax, per la generazione di pagine Web Ajax da Jsf, entrambe possibili grazie a un accordo tecnologico stretto a marzo con Exadel.

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