Con Feisty Fawn, Ubuntu cerca la definitiva maturazione

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Canonical rilascia la nuove versione dell’emergente distribuzione Linux,
appoggiata da Sun, ma anche da Dell.

Finalmente, e a grande richiesta, Canonical ha rilasciato la versione 7.04 di Ubuntu. Il Linux africano a tutti gli effetti sta cominciando a guodagnarsi spazio tra nomi più blasonati come Red Hat e Suse grazie a caratteristiche che comprendono logiche user friendly, schemi intelligenti e strategie di aggiornamento semestrali.

Di fatto, anche quest’anno gli annunci della versione Linux Ubuntu saranno due: il primo, che risponde al nome in codice Feisty Fawn e il secondo, fissato al 2 ottobre, denominato Ubuntu Gutsy Gibbon. La versione 7.04 di Ubuntu offre il supporto alla virtualizzazione e un nuovo strumento di crash reporting per il debugging.

Feisty Fawn ha avuto un promoter inaspettato in Dell che, dopo essere stata combattuta su quale scelta fare rispetto a una proposta di Linux desktop, sul blog Direct2Dell ha comunicato di aver implementato sui propri nuovi notebook proprio Ubuntu 7.04. Canonical ha dichiarato di non aver parlato con il vendor e di non aver in corso alcuna trattativa in merito, lasciando però a intendere che la mossa di Dell è di guardare avanti, considerando Ubuntu come parte di una strategia futura.

In generale, Ubuntu oggi è molto diffuso negli ambienti pc ma Canonical sta pensando ai server per costruire il proprio business Linux, esattamente come Red Hat and Novell fanno già da tempo. Si tratta di un campo dove il sistema operativo open source si scontra con un rivale del calibro di Microsoft Windows, dal punto di vista funzionale molto simile alle versioni di Unix con cui molti It manager hanno grande familiarità. Sul fronte delle politiche commerciali, Canonical ha confermato una partnership con Sun, che ha integrato Feisty Fawn all’interno della propria piattaforma Java based. Sun, infatti, nel primo semestre dell’anno ha cominciato a rilasciare la versione open source di Java Standard Edition; operazione che si concluderà alla fine dell’anno.

Sun ha raccontato di aver in cantiere altre componenti software in modalità open source, tra cui il progetto GlassFish, un gruppo di estensioni per far girare Java sui server, e NetBeans, un ambiente di programmazione Java. Java Se, Glassfish e NetBeans saranno tutte disponibili in chiave Feisty Fawn.

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