Citrix acquisisce XenSource, il principale concorrente di VmWare

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Spesi non meno di 500 milioni di dollari per rafforzare la posizione sul
fronte della virtualizzazione. Ma la rivale, intanto, festeggia l’ingresso in
Borsa.

Il settore della virtualizzazione è in ebollizione. Citrix ha rotto definitivamente gli indugi rendendo esplicito il proprio impegno nella virutalizzazione con l’acquisizione di XenSource, fornitore dell’hypervisor XenEnterprise e promotore del ?gemello? open source Xen, nonché principale concorrente di VmWare, ovvero della leader nel campo della virutalizzazione dei server. L’importanza dell’operazione è definita dal prezzo, all’incirca 500 milioni di dollari fra denaro contante e azioni, pagato per un’azienda che vanta solo qualche milione di dollari di fatturato. Peraltro, Citrix si attende di generare 50 milioni di dollari di giro d’affari da XenSource nel 2008.

L’azienda sarà integrata sotto forma di nuova divisione, battezzata Virtualization & Management e affidata al cofondatore ed ex presidente di XenSource, Peter Levine. L’altro cofondatore, Ian Pratt, continuerà a coordinare il progetto Xen.

Cosa farà Citrix con la nuova acquisita? In un primo tempo, il software vendor vorrà approfittarne per farsi spazio nelle ?sale bianche?. Per questo, può contare non solo sulla propria rete di 5mila partner distributori, ma anche sull’opportunità di sviluppare nuovi accordi Oem. In un secondo tempo, sarà sviluppato il concetto di posto di lavoro virtuale. Citrix ha già proposto una soluzione di questo tipo in Desltop Server 1.0, ma ora vi potrà aggiungere XenEnterprise.

Nel frattempo, VmWare ha introdotto in Borsa, a metà agosto, circa il 10% del proprio capitale e già nei primi giorni, il titolo ha quasi raddoppiato il proprio valore.

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