Ca: dove porta la virtualizzazione?

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Secondo lo studio della società, il 44% delle aziende non è in grado di prevedere l’esito dei progetti di virtualizzazione

La tecniche di virtualizzazione sono più che mai al centro dell’attenzione del mercato. Ma esistono indicazioni su un eventuale ritorno degli investimenti? Come si possono misurare successi e insuccessi? Una riposta o almeno lettura interessante può venire da uno studio reso noto da CA e disponibile all’indirizzo: http://ca.com/files/SupportingPieces/consolidatedreport52607v1.pdf .

Dalla ricerca, condotta a livello internazionale, emergono alcuni esiti contrastanti da parte delle aziende che stanno sperimentando la virtualizzazione dei server, nonché diversi fattori critici di successo identificati dagli early adopter, ovvero coloro che si interessano di nuove tecnologie e desiderano sperimentarle. Sono state interpellate 800 aziende in tutto il mondo: il 44 per cento degli intervistati non ha saputo dire se l’implementazione di tecnologie di virtualizzazione dei server abbia avuto effettivamente successo. Alla base di questa mancanza di consapevolezza, vi è principalmente l’incapacità di quantificare l’eventuale ROI (Return on Investment).
Lo studio ha inoltre rivelato che il 71 per cento delle realtà che hanno adottato sistemi di virtualizzazione ha implementato, o ha intenzione di implementare a breve, più di una tecnologia di virtualizzazione dei server. In effetti, il 60 per cento delle aziende considera il clustering una sorta di virtualizzazione dei server in grado di contribuire all’ eterogeneità degli ambienti virtualizzati stessi. Altri elementi cruciali di successo citati nello studio sono un’efficiente classificazione delle risorse server e della distribuzione dei carichi, nonché un’analisi scrupolosa delle soluzioni tecnologiche disponibili. Stando alla ricerca, le aziende attuano la virtualizzazione soprattutto per migliorare i tassi di occupazione dei server, aumentarne l’affidabilità e la disponibilità e incrementare così la business continuity.
Una conclusione? La virtualizzazione dei server è arrivata in modo definitivo. Il problema ora è di istituire best practice di impiego e di massimizzare l’efficienza di gestione di ambienti eterogenei.

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