Build 2015, la rincorsa è virtuosa ma è ancora rincorsa

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SLIDESHOW Microsoft Build 2015 – Redmond scommette sul proprio futuro offrendo agli sviluppatori la possibilità di portare su Windows Store le applicazioni iOs e Android. La strategia è far tornare Windows un’esperienza universale, anche nell’era in cui il pc non è il centro. Azure c’è

A volte il nocciolo di una situazione si respira anche solo da un dettaglio. A noi è bastato vedere sul palco affianco a Satya Nadella il musicista e sviluppatore di apps David William Hearn, impegnato nella demo di StaffPad (serve per riconoscere la scrittura a mano nelle composizioni musicali), per avere subito la sensazione di una Microsoft in virtuosa rincorsa in un mondo che è arrivato a tutto quello che conta… Un po’ prima. Sì perché di app così per il mondo iOs ce ne sono più di una, da tempo, e costano tutte molto meno dei 70 dollari che dovrebbe essere il prezzo di quella per Windows. Tuttavia – ed è fondamentale questo ‘tuttavia’ – a Build 2015 è evidente anche come la rincorsa di Microsoft sia in accelerazione. Come Microsoft abbia ancora energie e coraggio per essere protagonista su diversi fronti, quasi a 360 gradi.

A Build 2015 prima di tutto c’è Azure

Prima di tutto c’è Azure, aperta più che mai ai valori degli analytics, e con i nuovi data service. Ci sono su Azure circa un milione e mezzo di database Sql e nell’era Saas serve avere Azure SQL Database che è un DB elastico in grado di raccogliere capienza attraverso migliaia di database. Il motto è di valorizzare ogni byte di dati sulla piattaforma cloud di Redmond. Ora si mette a servizio dell’intelligence sui dati anche SQL Data Warehouse (se ne parla troppo poco), cui si collega in pochi secondi Microsoft Power BI che è Data Visualization e Business Intelligence aggregati.

Build 2015 Saas Al centro
Build 2015 Saas trova un nuovo SQL

Senza chiusure: Hadoop c’è, vi si aggiunge Azure Data Lake Service (un archivio di dati aperti scalabile senza limiti di dimensione per i file che fornisce integrazione ad alta velocità con HDInsight Azure, Azure Machine Learning, Cloudera e Hortonworks). Il mantra è Utenti, Dati, Intelligence. Costi quel che costi. Benvenuta Microsoft, è vera competizione. Qui quasi ci siamo.

Il momento di Azure
Il momento di Azure

E aggiungiamo un altro importante ‘tuttavia’ a sostegno che la rincorsa è virtuosa. Le idee sono chiare: Cloud e Windows Universal Apps, a formare un ecosistema non completo (per ora) ma ‘totale’. Sì, se fosse davvero completo non sarebbe più “rincorsa”. E’ che noi vediamo ancora solo tanti ottimi pezzi, che stentano a integrarsi.

Arriva un Windows Store for Business per arrivare oltre il consumer a istituzioni e aziende, è tassello importante nella strategia Universal Windows Platform  che dovrebbe coinvolgere un miliardo di device Windows 10 entro il 2018. Che rischio in queste proiezioni! Gartner aveva previsto che Microsoft nel 2014 sarebbe arrivata al 14 percento sui dispositivi mobile (proprio tre anni prima, come ora). Ognuno faccia i suoi ragionamenti. Noi vi leggiamo uno spostamento in là di obiettivi urgenti e ambiziosi, una proroga alla rincorsa.

Gli strumenti per coccolare i developer e fare bello Office

A Build 2015 è VITALE convincere gli sviluppatori  che vale davvero la pena stare qui: Microsoft lo fa con strumenti e runtime Visual Studio e .NET per Windows, Mac e Linux, API che consentono agli sviluppatori di creare innovative applicazioni con Office 365. Si chiamano Office Graph quelle che permettono di accedere, sviluppare e arricchire, appunto, con Office Graph, un archivio intelligente di Office 365 che comprende dati su utenti, servizi e collegamenti rilevanti.

E’ già più avanti la Microsoft che lavora a Universal Windows Platform e che annuncia quattro nuovi toolkit per lo sviluppo. L’obiettivo è portare il proprio codice per il Web, .NET, Win32, iOS e Android in Windows Store con pochissimi passaggi e modifiche.

E arriva la preview di Visual Studio 2015 Release Candidate, che rende più facile agli sviluppatori creare e distribuire applicazioni per le piattaforme Windows, Linux, iOS e Android.

Come portare in Windows Store le app iOs e Android

Qui sì che abbiamo sentito finalmente applausi e grida del tutto spontanei tra gli sviluppatori, perché è inutile negarlo, tanti dei fedelissimi di Microsoft da tempo sviluppano per iOs e Android. La strategia è portarli tutti, gli sviluppatori, ad avere disponibile già la base di codice Android o iOS, senza andare al recupero riscrivendo da zero, e integrarlo con le funzionalità della piattaforma universale di Windows e quindi distribuire la nuova applicazione tramite Windows Store, si potrebbero prospettare guadagni non facili, ma ‘più facili.

Tattica già adottata da Blackberry e da Amazon. E’ una presa di coscienza che non è più Windows a guidare lo sviluppo, perché non sono più i computer ad ospitare per primi le app che contano.

La tattica per arrivare a un miliardo di device su Windows 10
La tattica per arrivare a un miliardo di device su Windows 10

Poi con la piattaforma universale di Windows, gli sviluppatori possono adattare le loro applicazioni a ogni dispositivo Windows, sfruttare Cortana (i ritardi nei singoli idiomi ci sono però, rispetto a madrelingua inglese) e Xbox Live, poi si pubblica su Windows Store.

C’è ancora spazio per raccontare il nuovo browser Edge che può sfruttare le estensioni già pronte per Chrome e Firefox ( ma si può dire che Explorer non bastava più da tempo?) E anche Microsoft arriva a parlare con concretezza di ologrammi con Microsoft HoloLens. Saluta Nadella: “Vogliamo mettere ogni persona nelle condizioni di dare il massimo con un’esperienza ‘unified’ e ‘universal'”. Solo allora la rincorsa sarà finita. Sugli argomenti in cui siamo stati avari di parole, lasciamo parlare le immagini del nostro slideshow. A Build 2015 tante cose che sembrano nuove erano in circolo da tempo, si lavora per unificare, universalizzare, e fare ‘ecosistema’. E’ ora davvero.

Per saperne di più leggi anche: Microsoft apre Build conference 2015 nell’anno di Windows 10

Build 2015

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Satya Nadella Ceo di Microsoft
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