Blu Card, euroassunzioni più facili per gli It worker

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La Commissione Europea sta pianificando una “carta blu” per intervenire sul problema dello skill shortage nell’information technology.

Che l’immigrazione qualificata possa costituire un grosso potenziale di risorse per l’Unione Europea è un concetto di cui da tempo si parla a livello governativo. Per semplificare l’accesso di questo tipo di forza lavoro professionale, Bruxelles sta lavorando a un progetto, denominato “Blu card”. L’idea è sostanzialmente quella di accelerare tramite corsia preferenziale l’ingresso dei professionisti Ict, mediante un permesso di lavoro ad hoc.

Le previsioni per le prossime due decadi a venire, infatti, segnalano per i Paesi del Vecchio Continente un disperato bisogno di It manager e ingegneri skillati sulle nuove tecnologie. Secondo Frattini, commissario per la libertà, la sicurezza e la giustizia, il progetto intende rendere il mercato europeo altrettanto interessante e appetibile come oggi lo sono l’Australia, il Canada e gli Stati Uniti. Una strada che incontra alcune perplessità in quanto la blu card è indubbiamente una soluzione che vale nel breve termine ma non risolve l’esigenza primaria di investire nella formazione e nello sviluppo di una forza lavoro qualificata e altamente professionale di matrice europea.

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