Big Blue al contrattacco sul fronte dell’Uc

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Le ultime novità della gamma software di Ibm sono una risposta alle mosse di Microsoft sul fronte dei tool di sviluppo.

Nel campo dell’unified communication Ibm affila le armi della competizione con Microsoft potenziando le proprie linee di prodotto WebSphere, Rational e Tivoli. L’offerta è finalizzata a rendere più rapido lo sviluppo di applicazioni e servizi di telecomunicazioni. La carrellata inizia con WebSphere Xml Document Management Server (Xdms), che consente di gestire ogni tipo di documento Xml e prosegue con WebSphere Telecom Web Services Server, un gateway che consente di accedere a un’offerta personalizzata come servizi localizzati, presenza, controllo delle chiamate e messaging. Rational Performance Tester Extension è invece la proposta per il testing del protocollo e di tutte le applicazioni Sip based mentre Tivoli Netcool è studiato per una gestione di tipo end-to-end di servizi di ultima generazione che utilizzano Soa e tecnologie Sdp (services delivery platform).

A detta di un partner americano di entrambi i big vendor, la richiesta di implementazioni di unified communication protende più per Ibm che per Microsoft. Secondo alcuni esperti, Big Blue avrebbe fatto passi significativi sul fronte delle infrastrutture middleware, consentendo di ridurre significativamente i tempi di sviluppo. Ibm ha annunciato anche un nuovo accordo con At&T, rinnovando l’intesa sottoscritta nel 2006. Ad oggi At&T sta utilizzando WebSphere Application Server e il sistema Ibm BladeCenter come piattaforma di riferimento per l’esecuzione di una logica di servizio di tipo Session Initiation Protocol (Sip) finalizzata allo sviluppo di servizi mission-critical per la realizzazione della propria rete basata su Ip.

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