Bene Altiris in Italia. Ma ora arriva Symantec?

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Il 6 aprile saranno comunicati i piani di integrazione fra il big della
sicurezza e l’azienda da poco acquisita. Lina Novetti, regional manager, traccia
intanto un bilancio dell’andamento nel nostro Paese, fra partnership di successo
e recenti aggiornamenti tecnologici.

Il presente di Altiris sembra piuttosto buono, stando a quanto sostiene la regional manager Lina Novetti: ?Abbiamo sviluppato partnership locali che ci hanno dato molte soddisfazioni, soprattutto quella con Eunics. Siamo all’interno di progetti importanti, come Carta dei Servizi Lombardia. In più abbiamo una gamma di prodotti che i clienti capiscono e verso la quale l’interesse è costante?. D’altra parte, dal 1998, anno della fondazione, a oggi, l’azienda ha mostrato un tasso di crescita annuo superiore al 50%. Il punto interrogativo riguarda il futuro. Altiris, infatti, è stata da poco acquisita da Symantec e solo il 6 aprile si avranno le idee più chiare sulla strategia di integrazione. ?La continuità con quanto fatto fino a oggi pare assicurata ? spiega Novetti ? e le rispettive gamme di prodotti sono prevalentemente complementari. Anche in termini di organizzazione, è probabile che il nostro marchio sia mantenuto, all’interno di una business unit creata ad hoc. Ma fino alla comunicazione ufficiale della roadmap, è difficile fare previsioni del tutto attendibili?.

Altiris realizza software di sistema, soprattutto indirizzato alla gestione delle infrastrutture informatiche, alla governance e all’ottimizzazione delle risorse. Una parte dell’offerta è dedicata alla sicurezza, ma non è centrale nell’offerta e comunque rappresenta l’unica area di sovrapposizione con il nuovo padrone. Fra le proposte di maggior successo della società, c’è il software di virtualizzazione Svs 2.0, che viene fornito in versione gratuita per uso personale e a pagamento per uso aziendale. Il prodotto impatta soprattutto sulla gestione del ciclo di vita del software e, a differenza di altre soluzioni concorrenti (ad esempio Softricity, entrata da qualche tempo nel portafoglio Microsoft), virtualizza il file system e non l’applicazione. Il prodotto è parte integrante della più complessa Client Management Suite. L’azienda ha di recente sviluppato anche soluzioni per una migrazione soft e ottimizzata all’ambiente Vista, di Microsoft.

Cosa rimarrà di tutto questo, così come delle alleanze strategiche con Hp, Dell, Jujitsu Siemens, Oracle e Cisco, fra gli altri? Occorrerà attendere un paio di settimane per saperlo.

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