Artesys Orion, nuovo brand per le soluzioni infrastrutturali

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Debutta in Italia una realtà che riunisce due preesistenti aziende con background e business molto simili

Non sarebbe corretto parlare di novità assoluta nel presentare Artesys Orion, realtà che nasce dall’unione di forze ed esperienze già attive da diversi anni nei rispettivi ambiti di competenza territoriale e tecnologica. In Italia, in particolare, Orion opera dal 1999 e nel tempo si è costruita una certa visibilità come specialista di soluzioni infrastrutturali e serviti It di natura complessa, soprattutto in ambito bancario e industriale. “Siamo un’azienda che ha sempre mantenuto una vocazione piuttosto tecnologica – spiega uno dei fondatori, Massimiliano Faraone dopo alcuni anni ci siamo posti il problema di una strutturazione che desse maggior spazio all’attività commerciale”.

Questa è una delle premesse che ha spinto l’azienda, nata a Pavia, a cercare un partner complementare, individuato nella francese Artesys, un’azienda dalle caratteristiche di offerta piuttosto simile, ma con un raggio d’azione e una conseguente organizzazione più orientata al business e di respiro internazionale. “Le nostre scelte sono piuttosto chiare – illustra il presidente e direttore generale Eric Chenneveau -. Innanzitutto facciamo spolo vendita diretta di soluzioni infrastrutturali complesse, con un forte orientamento all’ottenimento di risultati misurabili. Quindi, non facciamo sviluppo e non operiamo come subcontractor, né tantomeno forniamo body rental. Questo ci dà alcuni vantaggi in termini di posizionamento ed efficienza organizzativa”.

Nasce su queste premesse Artesys Orion, azienda posseduta all’80% da Artesys, dopo la chiusura di un accordo che ha portato anche il management di Orion a detenere una quota del capitale della casa madre francese. In termini pratici, l’azienda si posiziona come un system integrator, con specializzazione prevalente nel Business Service Management (Bsm), delle architetture di rete e della sicurezza dei sistemi informativi. Le soluzioni proposte sono costruite normalmente assemblando componenti best-of-breed presenti sul mercato. Le relazioni precedentemente costruite dalle due realtà separate fanno sì che oggi Artesys Orion si presenti come partner preferenziale o detentore di competenze soprattutto sulle tecnologie di Bmc (Cmdb, tecnologia Remedy), Hp (per la parte OpenView, soprattutto) ed Emc (VmWare da una parte e Smarts dall’altra, ovvero due realtà acquisite negli ultimi anni dallo specialista di storage).

Artesys Orion conta su una presenza radicatasi in Italia nel finance (Banca Intesa San Paolo), ma ampliatasi con nomi quali Fiat. Co.Tral e Telecom Italia. A questi nomi si possono aggiungere quelli vantati da Artesys, perlopiù multinazionali con sede in Francia (Danone, L’Oreal, Air France, Hermes, Dhl). Il fatturato di Artesys si aggira sui 20 milioni di euro, realizzati con circa 130 clienti su un organico che conta oggi circa 120 persone. L’arrivo in Italia non è il primo passo internazionale di una realtà che vanta una presenza anche in altri paesi europei (Belgio, Svizzera, Spagna) e africani (Marocco, Sudafrica). “Ci stiamo espandendo – conferma Chenneveau – ed entro l’anno prevediamo di aprire filiali in altri paesi”. La neocostituita realtà italiana conta oggi su 35 persone e un fatturato oscillante fra gli 1,5 e i 2 milioni di euro. “Il nostro obiettivo è di crescere intorno al 15% l’anno”, specifica Faraon. Per riuscirci, oltre alla creazione di un dipartimento commerciale definito, Artesys Orion punterà su una fascia di aziende non solo altissima, ma anche medio-grande (con fatturato fra i 30 e i 250 milioni di euro), dove la spesa It complessiva non è elevatissima, ma dove esistono esigenze di business stringenti, ad esempio legate all’adozione delle best practice Itil.

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