Arriva OpenSolaris e già fa capolino Nexenta

Software
0 0 Non ci sono commenti

Sun dettaglia il progetto Indiana, che servirà a distribuire il proprio
sistema operativo Solaris in modo simile a quanto è accaduto con Linux.

Finalmente Sun ha alzato i veli che secretavano il progetto Indiana. La casa madre ha rivelato le linee guida di quello che rappresenta un vero e proprio piano di distribuzione di OpenSolaris: Indiana starà su un singolo cd e avrà aggiornamenti semestrali, con un focus particolare sulla user experience. Il sistema operativo firmato Sun Microsystems e proposto in chiave opensource avrà una modalità distributiva all’insegna della facilità e della convenienza. Il portavoce aziendale ha spiegato che la chiave è nella creazione di una distribuzione binaria di OpenSolaris: l’obiettivo sul lungo termine è quello di ampliare il parco degli utenti e, attraverso un più facile accesso alla tecnologia prodotta all’interno della community OpenSolaris, di far crescere una vision Solaris based nel mercato opensource.

Il ragionamento è semplice: i computer capiscono il software binario e gli sviluppatori possono trasformare software binario nel codice sorgente. Il problema è che la maggior parte di chi usa un pc non ha tempo, expertise o interesse nel farlo. Le versioni libere di Linux sono trasferite tipicamente come binarie e possono essere messe su un cd e installate. Un obiettivo strategico del progetto Indiana sarà proprio quello di rendere OpenSolaris più comprensibile ai fan di Linux, di avvicinare la piattaforma anche ai neofiti, assicurandone la compatibilità con le versioni pregresse. In pratica la tattica è di agganciare gli sviluppatori per attrarre i clienti.

I componenti di OpenSolaris, però, non costituiscono un sistema operativo completo. Nel linguaggio di Linux, una distribuzione è composta da componenti chiave come il kernel del sistema operativo con software di più alto livello quali i programmi di utilità, tool di programmazione, interfacce grafiche e word processor. Alcuni di questi componenti per OpenSolaris provengono dal progetto Gnu’s Not Unix (Gnu). Questo sta dando origine a una deriva tecnologica in quanto alcuni programmatori già hanno cominciato a sviluppare una distribuzione di Solaris Gnu-based, denominata Nexenta. Nexenta è un sistema operativo opensource completo, basato sul kernel di OpenSolaris e di Gnu/Linux che utilizza gli i tool di gestione di Debian anche se non fa parte ufficialmente del mondo Debian. Al momento Nexenta può contare su un sottoinsieme costituito da 2500 applicativi: un nulla, rispetto ai 16mila delle distribuzioni Debian e Ubuntu. Ma se la visibilita e la popolarità di Gnu/Solaris continueranno a crescere, lo scenario sarà molto diverso.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore