Anche Sun vuole convertirsi alle applicazioni online

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Il concetto di ?software as a service? attrae anche la casa di Scott McNealy,
che conta di ultimare la transizione entro il 2015.

Sun non sfugge alla moda delle applicazioni online. Il costruttore, che già da tempo propone tecnologia grid ai propri clienti, ha annunciato di essere attualmente al lavoro per lo sviluppo di un’offerta connotata come ?software as a service? (Saas) per le proprie necessità interne e per quelle della clientela.

Secondo il Cio (che è anche vicepresidente) di Sun, Robert Worrall, questa tendenza rappresenta oggi la direzione verso la quale andranno a tendere i sistemi informativi aziendali e che si può riassumere nello slogan: sempre più servizi ai clienti e sempre meno amministrazione di sistemi. Sul mercato, se Salesforce incarna al meglio la realtà Saas, anche big come Microsoft e Sap si stanno attrezzando per essere pronti a breve. C’è poi Google, che sta lavorando seriamente intorno al proprio sistema di posta elettronica Gmail, mentre Oracle On Demand prefigura quello che andranno a diventare gli Erp e i programmi di gestione delle risorse umane.

In casa Sun si contano circa 3mila server e 1.200 applicazioni enterprise. La maggior parte di esse potrebbero essere allocate in una server farm, nella quale Sun potrebbe affittare le risorse, senza doversi preoccupare della manutenzione o dell’evoluzione. Worrall ha auspicato l’arrivo di un giorno in cui lui non si debba preoccupare dei server all’interno, con l’eccezione di quelli per l’ingegneria. La trasformazione potrebbe essere completata nel 2015.

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