Aladdin, non solo token per la sicurezza

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Aladdin rinnova l’offerta di protezione dei diritti Drm e le appliance di
sicurezza eSafe

Aladdin Knowledge Systems continua ad essere la prima scelta per sviluppatori e editori di software per proteggere i loro diritti di proprietà intellettuale. I noti eToken di Aladdin sono forse la soluzione mondiale numero uno per l’autenticazione forte a due fattori. Aggiungendo a questi le appliance e il software di sicurezza al gateway delle reti che portano il nome di eSafe si configura l’intero portafoglio di prodotto della società israeliana. Aladdin ha rinnovato da poco la sua offerta per le soluzioni di sicurezza web e per il Drm .
A presentarla è stato Alfredo Cusin che da poco più di un anno e mezzo guida le vendite di Aladdin in Italia, unita al messaggio di ottime performance della società nel primo trimestre di quest’anno e di due referenze importanti. La prima rigurada il Quirinale per i sistemi di autenticazione e la seconda riguarda la Cnipa per la gestione dei contenuti. Ma oltre a questo, precisa Cusin , ? molte banche usano le tecniche di strong authentication per garantire la loro sicurezza interna. Non siamo i più economici, ma tutte le nostre tecnologie godono delle più strette certificazioni. Perfino alcuni nostri concorrenti sul mercato aperto in realtà demandano ad Aladdin , nei suoi stabilimenti di produzione israeliani, la produzione dei loro token?.

Il giro delle novità parte con la soluzione di protezione dei diritti di proprietà intellettuale che costituisce ancora la maggior fonte di fatturato della società. Con Hasp Srm gli sviluppatori possono scegliere la chiave di sicurezza , hardware oppure software, anche dopo aver implementato il meccanismo di protezione. Questo permetterà loro di gestire in modo più specifico i modelli di licenza del software e di adattarlo alle esigenze del mercato di riferimento. Secondo gli analisti di Frost & Sullivan, l’unicità della soluzione deriva dalla sua capacità di offrire al cliente un unico insieme di tool per combinare soluzioni protette via software, con hardware o con un insieme di entrambi. Viene gestita la sicurezza dell oeintero ciclo di produzione del software , dalla fase di sviluppo fino alla consegna all’utente finale. Per la sicurezza degli accessi e l ‘autenticazione degli utenti le novità di Aladdin coprono tre fronti. La prima novità è l’introduzione di una soluzione di Single Sign-On che raggruppa funzionalità di strong authentication e gestione delle credenziali. Nello specifico, eToken Sso consente di conservare in maniera sicura le credenziali memorizzate sia sui dispositivi eToken, sia sul Pc. Utilizzando il sistema di management è possibile gestire in maniera centralizzata ed effettuare il backup delle credenziali, garantendo alle aziende la possibilità di far fronte ad eventi inaspettati (ma frequenti) come la perdita di un token da parte di un collaboratore. La piattaforma di gestione si è infatti rinnovata con la versione 2.0 di Token Management System che consente di amministare in maniera centralizzata tutti i dispositivi eToken e le relative applicazioni di sicurezza. Tms 2.0 supporta alcune funzionalità di sicurezza studiate appositamente per i service provider.
Quanto ai token , la novità si chiama eToken Pass: è il token one-time password che completa l’offerta di soluzioni di autenticazione Usb della società che comprende anche token con flash memory).
La nuova versione di eSafe per la content security garantisce al mercato Pmi gli stessi vantaggi sinora riservati agli ambienti enterprise. La release 6 di eSafe integra nuovi tool quali eSafe Hellgate Appliance, eSafe Web Ssl e sostanziali miglioramenti nelle funzionalità di email profiling. L’appliance HellGate è una soluzione gateway-based con funzionalità di antivirus, controllo spyware, application filtering e sicurezza a livello di web browsing. Ai partner di canale si rivolge l’appliance Web Threat Analyzer (Wta).Si tratta di uno strumento di auditing attraverso il quale rilevare in maniera rapida e veloce eventuali vulnerabilità della rete di clienti. L’appliance opera in maniera trasparente, non richiede alcuna riconfigurazione della rete del cliente ne, tanto meno interferisce, con la normale operatività. L’obiettivo è quello di evidenziare eventuali attacchi via web che non vengono rilevati dagli strumenti di sicurezza già in uso nell’azienda.

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