3Com scorpora l’intrusion detection

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Lo specialista di networking intende separarsi dalla propria unità
TippingPoint, acquisita nel 2004, puntando a una sua quotazione autonoma in
Borsa.

In occasione dell’annuncio dei (non buoni) risultati del quarto trimestre fiscale 2007, 3Com ha annunciato l’intenzione di voler quotare in Borsa la propria business unit TippingPoint, specializzata nei sistemi di intrusion detection e prevention (Ids/Ips) e acquisita nel 2004. La mossa nasconde la volontà di concentrare le attività delle due realtà sui rispettivi core business e obiettivi strategici. Secondo quanto indicato da un portavoce, 3Com intende mantenere una partecipazione maggioritaria in TippingPoint, ma prevede di diminuire progressivamente la propria partecipazione.

Il produttore di strumenti di networking arriva da un periodo finanziario poco favorevole. Nel quarto trimestre fiscale, sono state registrate perdite nette per 88,6 milioni di dollari, anche se in recupero rispetto ai 100,7 milioni del 2006. In compenso, il fatturato (di 1.3 miliardi di dollari) ha segnato un incremento del 59%, anche grazie al consolidamento della joint venture con Huawei, dalla quale è stato acquisito il 49% del capitale che prima i cinesi detenevano.

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