Virtualizzazione e ambiente nel futuro di Sun

Sicurezza
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Si ridisegna la strategia della casa californiana. La partnership con
Microsoft apre fronti di sviluppo sui server, ma, paradossalmente anche per
Solaris. Parte, intanto, la proposta Eco Innovation.

Fra tre mesi, si potrà ordinare a Sun un server Amd o Intel precaricato con Windows Server. Di fatto, questo significa che la casa di Scott McNealy, ormai, è un partner di Microsoft alla stessa stregua di Ibm, Dell o Hp. Già questo rappresenta un punto di svolta epocale per un costruttore solo pochi anni fa schierato completamente dall’altra parte.

Indubbiamente, Sun sta costruendo per l’avvenire. Lo testimonia la collaborazione avviata con Microsoft sul fronte della virtualizzazione. Paradossalmente, a trarne vantaggio potrebbe essere proprio Solaris. Questo sistema operativo, già supportato dall’hypervisor Esx Server di VmWare e presto da quello di Xen, si estenderà nel 2008 anche a Viridian (che uscirà tre mesi dopo Windows Server 2008).

Allo stesso tempo, Sun sta guardando con attenzione anche al fronte emergente del green computing. Dati alla mano, sono ormai molti i fornitori pronti a convincere i clienti che il costo energetico può essere ridotto utilizzando sistemi server di nuova generazione in grado di abbattere drasticamente i costi delle bollette elettriche. Con intelligenza, David Douglas, vice president Eco Responsibility per l’azienda californiana, spiega come non siano solo le caratteristiche hardware di per se a permettere il raggiungimento di obiettivi di riduzione dei consumi energetici, ma il modo in cui vengono definite configurazioni e architetture dei sistemi informativi.

Ecco, quindi, che accanto all’offerta hardware di processori Ultrasparc (l’ultimo arrivato, presto commercializzato secondo Sun, vanta l’efficienza più elevata nei consumi di energia per singolo thread), sistemi server SunFire e i thin client SunRay, la logica che sottende la strategia Sun in termini di eco compatibilità è stata rafforzata dall’annuncio di una proposta che va sotto il nome di Eco Innovation, ?una suite di programmi e soluzioni ? spiega Douglas – per supportare i clienti nella progettazione di data center più efficienti in termini di risparmio energetico e di abbattimento dei costi?.

I tool annunciati rispondono al nome di Eco Ready Kit e prevedono l’efficientamento delle infrastrutture hardware attraverso percorsi di valutazione dei consumi energetici così come un ventaglio delle più appropriate soluzioni per ottimizzare, consolidare e modernizzare il patrimonio informativo. Esempi della efficienza che si può traguardare attraverso l’approccio eco compatibile di Sun sono evidenziati da Douglas con riferimento ai nuovi data center inaugurati dall’azienda a Santa Clara in California, a Blackwater in Gran Bretagna e a Bangalore in India.

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