Symantec, quando conta la sicurezza end to end

Sicurezza
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Test milanese per il nuovo Endpoint Protection 11. Il controllo dei
dispositivi di accesso alla rete vitale per le aziende

?Siamo alla ricerca di segmenti di mercato poco esplorati o in crescita per la sicurezza It?, così Marco Riboli, country manager di Symantec Italia, introduce il nuovo programma di sviluppo italiano per Symantec. Come spiega Riboli: ? I nostri clienti più grandi trattano la sicurezza da anni e sanno di cosa si tratta. Ma quando si scende di dimensione aziendale il discorso cambia. Qui per cultura o per esigenze normative meno stringenti il discorso della sicurezza It è lasciato a latere?.

Ma ora non deve essere più così, sia perché il cybercrime è diventato più aggressivo sia perché Symantec ha deciso di dedicare più attenzione alle Pmi italiane con una struttura dedicata di vendita e di consulenza, in grado di portare il suo know-how alle aziende più piccole. Continua Riboli, ? Sicurezza It non vuol dire più solo protezione perimetrale, ma progetti di business continuity e soluzioni end to end?.

Per Symantec le soluzioni ci sono. Una delle ultime ad arrivare sul mercato italiano, dopo il debutto americano prima dell’estate, è una suite di endpoint security per la protezione dei punti terminali della rete. La presentazione è avvenuta a Milano, città che, secondo l’ultimo Internet Security Threat Report di Symantec, occupa il quarto posto dopo Roma per le infezioni da botnet. Ma Milano è anche la sede della prima organizzazione pubblica che sta adottando come utente pilota la nuova soluzione di Symantec. Il punto nodale della difesa dalle nuove minacce non è più una difesa perimetrale verso l’esterno , data per acquisita, ma la protezione degli accessi: nelle organizzazioni l’utente interno che accede alla rete può diventare con l’uso dei suoi terminali, dal palmare al Pc, in situazioni diverse spesso fuori dall’azienda, uno strumento di introduzione, anche inconsapevole, per il nuovo malware. Sono le tematiche del Nac, Network Access Control, sul quale i grandi vendor di sicurezza, di sistemi operativi e di apparati di rete giocano le loro carte nella nuova partita del mercato.

A livello di tecnologia vale la pena ripercorrere i punti fondamentali dell’annuncio di Hamlet, già nome in codice di Network Access Control 11.0. Network Access Control si accompagna a Endpoint Protection 11.0. Endpoint Protection combina l’antivirus con altre tecniche di protezione delle minacce proponendo un unico agente software per tutti i livelli di difesa nei confronti degli attacchi informatici diretti contro client e server. Endpoint Protection adotta tecnologie proattive che analizzano automaticamente il comportamento delle applicazioni e le comunicazioni di rete in modo da intercettare e bloccare ogni tentativo di attacco. Il prodotto integra funzioni antivirus, antispyware, firewall, controllo di applicazioni e dispositivi, e include tecniche di host intrusion prevention. Di per sé è un po’ la sintesi di diverse soluzioni tecnologiche acquisite nel tempo da Symantec con Sygate, Whole Security e Veritas.

Per l’aggiornamento Endpoint Protection si avvale anche del supporto della Global Intelligence Network di Symantec, una struttura composta da otto Symantec Security Response Center, quattro Symantec Security Operations Center, 120 milioni di sistemi e oltre 40 mila sensori installati in 180 paesi. Attivabile in opzione all’interno di Endpoint Protection, Network Access Control 11.0 aiuta i clienti a verificare e valutare lo stato dei client, consentire il livello di accesso appropriato alla rete e mettere a disposizione funzioni di ripristino affinché le policy e gli standard di sicurezza siano rispettati.
Mauro Toson, presales manager di Symantec Italia, segnala i miglioramenti del footprint, cioè dell’occupazione di memoria ( 21 Mb) del software sul client per andare incontro alle molte segnalazioni di ?pesantezza? della soluzioni antivirali precedenti, e il miglioramento alle funzioni di remediation, di installazione delle patch sul client e di automazione delle procedure di delivery del software ottenuto utilizzando la tecnologia di Altiris, altra recente acquisizione di Symantec.

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