Si aggiorna la gamma Power6 di Ibm

Sicurezza
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Primi modelli di server con l’ultimo nato fra i processori Power sviluppati
da Big Blue.

Dovrebbero essere annunciati in settimana i nuovi modelli di server Unix Ibm, basati sul processore Power6. I sistemi potranno contenere fino a 64 Cpu, contro le 32 massime ospitabili dai precedenti modelli Power5+. Come i loro predecessori, anche i Power6 sono costituiti da due core, ma girano piu’ rapidamente (a 5 GHz), pur dissipando meno calore, grazie a un nuovo tipo di transistor.

Il Power6 integra una tecnologia di multithreading simmetrico (simile all’Hyperthreading dei Pentium 4 di Intel), che fa credere al sistema operativo che ogni processore sia doppio: il sistema, dunque, invia due thread (sequenze di esecuzione) simultaneamente, migliorando sensibilmente le performance.

Un’altra particolarita’ del Power6 e’ la capacita’ di gestire fino a 1024 partizioni indipendenti e sicure (la memoria e’ inaccessibile a programmi terzi, ma puo’ essere riallocata ad altre partizioni. La Cpu dispone anche di una funzione di autoriparazione. A ciascun ciclo di clock, il processore fotografa lo stato delle istruzioni. Se viene rilevato un errore, puo’ riavviarsi (lui solo, non il server) e riprendere la serie di istruzioni dall’ultimo stato corretto conosciuto.

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