Riverbed Technology aggiorna l’offerta

Sicurezza
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La società punta a velocizzare e rendere più sicuro il traffico fra i data center

Dai laboratori di ricerca e sviluppo Riverbed Technology arrivano nuovi aggiornamenti sia a livello hardware che software, atti a supportare i data center potenziando il disaster recovery. Gli upgrade del software sono parte integrante della nuova piattaforma RiOs 4.1 che gira sulle appliance Steelhaed e include archiviazione dei dati crittografica di tipo Aes sui dispositivi per potenziare la sicurezza.

Sotto il profilo applicativo è stata introdotta una nuova funzionalità chiamata Disaster Recovery Mode che, grazie a un mix di varie tecnologie, tra cui una compressione dei pacchetti, ottimizzazione Tcp, accelerazione applicativa e contenimento dei dati, effettua in automatico una replicazione dei dati massiva come quella necessaria a backuppare il data center aziendale in caso di emergenza. Inoltre il sistema operativo analizza e archivia un consistente traffico di pattern localmente eliminando la movimentazione dei dati attraverso la rete geografica. Altri miglioramenti riguardano il supporto per un’ottimizzazione di Oracle 11i e che si integra al altri moduli software Riverbed atti a migliorare il traffico a livello applicativo, includendo Cifs, Nms, Mapi, Http e Ms-Sql.

Lato hardware, la società ha presentato anche una nuova versione dell’appliance Steelhead, in distribuzione dal 15 novembre, che offre uno spazio disco raddoppiato rispetto alla versione precedente: Steelhead 6120 ha infatti 3.1TB rispetto agli 1.4 TB del modello 6020 anche se sfrutta lo stesso chassis. Il nuovo apparato è stato progettato per la replicazione tra i data center e, rispetto ai trasferimenti fra una divisione e la sede centrale, supporta pochi collegamenti, in un rapporto di 4mila a 40mila.

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