Oracle entra nella gestione di applicazioni composite

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Allineandosi a quanto già proposto da Sap con xApps, la casa di Larry Ellison
ha annunciato a Collaborate 07 la propria Application Integration Architecture.

L’offerta applicativa di Oracle, sarà ora accessibile attraverso servizi che si tratterà di assemblare per realizzare applicazioni composite. Il produttore americano, infatti, ha annunciato, alla propria manifestazione Collaborate 07 di Las Vegas, l’architettura Aia (Application Integration Architecture), che si propone di fornire processi pronti all’uso in forma di pacchetti, basandosi sulle proprie Applications o sul costruendo progetto Fusion.

Si tratta, dunque, di un approccio non dissimile da quello che Sap propone con xApps (o Cross Apps): legare diversi moduli funzionali, attraverso tool di Bpm (Business Process Management) e di un Enterprise Service Bus (Esb), al fine di costruire applicazioni composite, capaci di soddisfare le esigenze più specifiche dei clienti.

A partire dal momento in cui le differenti applicazioni condividono un medesimo vocabolario Xml è possibile ricorrere a un motore referenziale comune e assemblare i servizi che si fondano su questi oggetti. Secondo Oracle, i clienti e i partner possono costruire le proprie applicazioni composite facendo leva su standard.

Un pacchetto Aia fornisce gli strumenti necessari per la realizzazione e la personalizzazione dell’integrazione di un process management. La licenza comprende il tool Aris, per la modellazione dei processi e un diritto di utilizzazione della Soa Suite. Inoltre, Aia può essere utilizzata per connettersi a servizi forniti anche da applicazioni non Oracle. Le prime proposte comprendono processi che legano la E-Business Suite a Siebel Crm.

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