Meno ossigeno per server room più sicure

Sicurezza
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Fra le novità viste al Cebit, anche le proposte di due aziende per ridurre i
rischi di incendi nei data center, senza incidere sulla respirabilità degli
ambienti di lavoro.

Più potenza c’è nei server, più alto è il livello di surriscaldamento delle macchine. Per prevenire i rischi di incendi o altri incidenti, c’è qualcuno che ha pensato a una soluzione per ridurre la quantità di ossigeno presente nelle sale macchine. Per chi non vuole investire in costosi strumenti di raffreddamento o che preferiscono moltiplicare le precauzioni, due società tedesche propongono soluzioni per abbassare il livello dell’ossigeno nelle server room, pur mantenendo l’aria respirabile per chi lavora in zona. Al Cebit di Hannover, Wagner Alarm and Security Systems ha esibito il prototipo di un compressore elettrico che riduce del 15% la presenza di ossigeno, arrivando a un livello paragonabile a quello dell’alta montagna. La quantità asportata viene soffiata all’esterno della sala. Ma c’è anche l’idea di N2telligence, un’azienda che propone di arricchire l’atmosfera con dell’azoto preso dai generatori a idrogeno che già producono l’elettricità, la climatizzazione e l’umidità necessarie per una sala macchine. Ciascun generatore contiene una riserva di 50 litri di idrogeno. No si hanno ancora idee dei prezzi di queste soluzioni e della loro disponibilità al di fuori della Germania. N2telligence ha precisato che il suo prototipo è adatto soprattutto ad ambienti piccoli.

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