L’hacker si fa furbo e parla (bene) la tua lingua

Sicurezza
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Secondo un rapporto di McAfee crescono gli attacchi mirati

Come sanno ormai anche gli utenti italiani perseguitati da email di phising e di spam provenienti dalle istituzioni finanziare e dagli uffici legali più improbabili, i cybercriminali stanno diventando sempre più abili nel confezionare attacchi mirati nelle varie lingue e stanno sfruttando le applicazioni più diffuse nei vari Paesi al fine di massimizzare i propri profitti. Lo conferma il più recente Global Threat Report di McAfee intitolato “Una sola Internet, tanti mondi diversi”.
I criminali informatici sono diventati poi assai abili nel cogliere le sfumature delle varie regioni e nel creare malware specifico per ogni nazione. Oltre ad aver intensificato attacchi specifici per nazione, lingua, azienda e software, i cyber-criminali stanno entrando sempre più in sintonia con le differenti culture e stanno personalizzando attacchi in questa direzione utilizzando tecniche di social engineering. Con 23 lingue nella sola Unione Europea, le barriere linguistiche rappresentavano un ostacolo per i furfanti. Gli utenti dei paesi non anglofoni spesso cancellavano semplicemente le email di spam e phishing in inglese. Oggi gli autori di malware adattano la lingua al dominio internet del sito ai cui utenti è indirizzata la minaccia, e siti web malevoli supportano il malware in sintonia con il linguaggio del paese che si intende attaccare. ei sono sotto attacco.
Altra fonte di guadagno illecito sono le scommesse e i giochi online. Con gli appassionati di gaming online gli autori di malware fanno soldi con beni virtuali, valuta e giochi . Ad esempio la maggior parte del malware scoperto in Cina è composto da Trojan password-stealer — studiati per rubare le identità degli utenti dei giochi online e le loro credenziali dei conti in valuta virtuale. La Cina è diventata anche un terreno fertile per gli autori di malware, dal momento che un gran numero di abili programmatori non ha un lavoro legittimo.
I truffatori hanno fatto del Brasile una vera e propria vetrina internazionale, quando si tratta di frodi alle banche online. Con la maggioranza dei Brasiliani che possiedono conti correnti online, i truffatori cibernetici utilizzano sofisticate frodi di social engineering per ingannare i brasiliani inducendoli a rivelare informazioni riservate. I creatori di malware stanno adattando rapidamente i Trojan password-stealer alle modifiche che le banche stanno apportando ai loro siti Web.

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