Le soluzioni di stampa Ibm confluiscono in Infoprint

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Nasce una nuova entità, a seguito dell’accordo di cessione stipulato da Big
Blue con Ricoh.

Ibm diviene sempre più ?hardware-less?. Dal 1° giugno, infatti, il fornitore ha finalizzato la cessione delle soluzioni di stampa della propria divisione Psd (Printing Systems Division), che ha costruito nel tempo una proposta, per imprese di ogni dimensione, basata su prodotti per gli uffici (stampanti laser, multifunzione) e sistemi di produzione. Questa attività è ormai integrata in una nuova società, battezzata Infoprint Solutions (Ips) e creata in comune con Ricoh.

La società nipponica possiede il 51% di Ips, ma la quota è destinata a salire al 100% nei prossimi tre anni. In cambio, Ibm ha ricevuto la cifra di 725 milioni di dollari. ?Il mercato della stampa dovrebbe procedere in direzione del consolidamento ? spiega Moreno Tartaglini, amministratore delegato di Infoprint Solutions Italia ? com’è già successo con i pc. Nel contesto di Ibm, questa attività non aveva la dimensione e la visibilità necessarie per riuscire al meglio?. L’acquisizione sembra un buon affare per Ricoh, visto che, per un prezzo relativamente contenuto, ha ottenuto un business capace di generare 1 miliardo di dollari di fatturato e con un organico di 1.200 persone.

L’integrazione futura di Ips non dovrebbe porre problemi, poiché Ricoh era già il principale fornitore tecnologico dei prodotti della gamma. In aggiunta, il costruttore controlla ora soluzioni di driving e ottimizzazione della stampa basate su Power Pc. Quanto a Ibm, la cessione le permetterà di concentrarsi di più sui segmenti dei server, del software e dei servizi. Non è la prima volta che il big mondiale si disimpegna da un settore di attività hardware. Nel 1991, una parte delle stampanti erano passate a Lexmark, poi nel 2002 era toccato agli hard disk (assorbiti da Hitachi) e infine, nel 2004, è stata la volta dei pc, ceduti a Lenovo.

Qual è ora l’ambizione commerciale di Infoprint? ?Il nostro principale obiettivo è di posizionarci come integratore di soluzioni di stampa ? precisa Tartaglini ? proponendo hardware, software e servizi. Non abbandoneremo alcuna gamma. Al contrario, continueremo a sviluppare l’offerta, sia nel campo degli alti volumi che delle soluzioni aziendali. Non ci sono particolari sovrapposizioni con i prodotti di Ricoh?. Il distacco da Ibm avverrà gradualmente, ancor più in Italia, dove la struttura della nuova Ips viene in buona parte proprio da Segrate. La stessa Big Blue si è impegnata a fornire i servizi di assistenza per un anno e mezzo, ma a medio termine un migliaio di tecnici dovrebbero passare alla nuova entità. I marchi Infoprint e Ibm potranno essere usati in parallelo per almeno cinque anni e la rete commerciale di Big Blue continuerà a occuparsi anche di questi prodotti.

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