La flessibilità al centro di Documentum 6

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Emc aggiorna il proprio sistema di Enterprise Content Management all’insegna
della semplificazione e della standardizzazione.

Il mondo è un po’ cambiato da quando Emc aveva rilasciato la precedente major release della propria piattaforma Documentum. Il mercato dell’Enterprise Content Management (Ecm) è diventato maggiormente multivendor, si è spostato dagli specialisti ai grandi big (che li hanno acquisiti) e un prodotto ancora molto proprietario aveva bisogno di una revisione sostanziale per aggredire un mercato dinamico e in crescita.

La risposta arriva con la versione 6 di Documentum, che spinge soprattutto sul terreno degli standard, con l’integrazione dell’ambiente di sviluppo Eclipse, il supporto dei Web services e la revisione del codice al fine di facilitare l’integrazione con altre applicazioni enterprise attraverso la Soa (Service Oriented Architecture). Il software, infatti, presenta nuove Api, ridisegnate per eliminare metodologie e terminologie specifiche di Documentum in favore di un framework neutrale per gli sviluppatori che lavorano con tool di content management. ?La creazione di applicazioni Ecm ? spiega Massimiliano Grassi, Software marketing manager di Emc Italia ? diventa più facile e rapida anche per programmatori non esperti?. Per capire in quale direzione si indirizza la piattaforma, basti pensare, ad esempio, all’importazione di una directory nel sistema, che in passato richiedeva un processo multi-step, mentre ora è stata aggregata nelle Api di Documentum 6 ed è diventata un semplice servizio di oecreazione di oggetti?.

Il costruttore ha anche rimpiazzato le componenti Builder e Installer con il più standardizzato Documentum Composer, uno strumento basato sull’ambiente di sviluppo integrato Eclipse, che rende più rapido l’apprendimento e focalizza l’attenzione sulla configurazione, anziché sullo sviluppo. ?Per minimizzare la richiesta di codice ? illustra Grassi ? l’interfaccia Webtop offre capacità di configurazione più estese, così tutto può essere personalizzato per adattarsi a ruoli, luoghi, tipologie di oggetti, workflow o cicli di vita senza ritardi dovuti allo sviluppo?. È stato aggiunto anche un controllo di tipo ?Aspect?, per supportare i cambiamenti di contesto dei contenuti.

Sempre nell’ottica della semplificazione, sono stati ripensati anche i servizi di caching per branch office e filiali, che ora consentono agli utenti di visualizzare, creare, editare e cercare contenuti localmente sulla piattaforma, a prescindere dal luogo di accesso. L’upgrade include la ?predictive caching?, che gestisce la sincronizzazione senza supporto amministrativo o la necessità per gli utenti di aspettare che i documenti siano registrati su server centrali.

Emc aveva già anticipato in maggio alcune migliorie di Documentum 6, come il Business Process Management e una gestione dei contenuti transazionali via TaskSpace, un client creato ad hoc per i processi ad alta intensità di contenuti o rapido recupero di documentazione.

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