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Kaspersky Labs delinea il futuro dell’hacking

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Secondo i Kaspersky Labs avremo meno APT e più attacchi mirati ai sistemi di pagamento, con il ransomware sempre più di moda

Kaspersky Labs ha pubblicato il suo periodico Security Bulletin con il quale cerca di evidenziare i trend legati alla sicurezza che si stanno delineando in questi mesi e che saranno probabilmente i più importanti nel prossimo anno e in quelli a venire.

Un primo punto importante è il declino progressivo delle APT (Advanced Persistent Threat). Può sembrare un fatto positivo ma, sottolinea Kaspersky, si tratta solo del fatto che gli hacker ostili cambieranno le loro tattiche adottando tecniche che saranno meno “advanced” e “persistent”, ma la parte “threat” resta invariata. I malware avanzati saranno abbandonati in favore della modifica e del riuso di software d’attacco più semplici. Un bene – perché sono più semplici – ma anche un male perché ci troveremo davanti continue varianti dei medesimi malware e non vettori di attacco complessi che di solito, una volta sgominati, non si ripresentano più.

Le minacce saranno poi meno persistenti, ossia meno continuate nel tempo a favore di altri attacchi più puntuali che cercheranno di lasciare meno tracce possibili.

ransomwareKaspersky Labs prevede anche una crescita nella diffusione dei ransomware, che dal punto di vista dei criminali informatici si sono rivelati un mezzo più redditizio del classico malware bancario. Tanto che secondo Kaspersky il ransomware cercherà di colpire anche utenti diversi da quelli dei PC, toccando i sistemi operativi mobili, Linux (come abbiamo già visto) e il pubblico più “pregiato” degli utenti Mac.

Nel mirino saranno anche i nuovi sistemi di pagamento come Apple Pay o Android Pay, sempre nell’ottica che attaccare i canali di pagamento (Bancomat, POS…) si sta rivelando più convenente che prendere di mira singole persone o gruppi di utenti.

In evoluzione è anche il panorama di chi porta avanti gli attacchi alla sicurezza. Da un lato Kaspersky prevede una “industrializzazione” dell’hacking ostile con un numero crescente di mercenari che – spesso provenendo dal mondo delle APT – metteranno le loro capacità a disposizione di altri criminali. Dall’altro prevede che molti hacker passeranno in un certo senso dall’altra parte della barricata e proporranno i loro servizi alle aziende. Parallelamente si prevede un aumento delle azioni dimostrative di attivisti (hacktivist, in questo caso) o hacker collegati a Governi specifici.

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