Il Bpm di Vitria gestisce le eccezioni

Sicurezza
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La società ha messo sul mercato la versione 3 di Resolution Accelerator, come
livello aggiuntivo della propria suite Business Accelerator.

Vitria Technology prova a mettere insieme il Business process management (Bpm) e la gestione delle eccezioni, in una sola suite software per la gestione dell’integrazione in una Soa. La versione 3 di Resolution Accelerator è stata inclusa come livello aggiuntivo alla nuova suite di Bpm Business Accelerator. A sua volta, quest’ultima, è una revisione della piattaforma di integrazione BusinessWare, che è stata adattata per gestire il flusso dei dati in un’architettura Soa. Resolution Accelerator sfrutta le funzioni di indirizzamento, workflow e gestione dei processi degli altri prodotti, concentrandosi sull’auditing e il log di eccezioni o errori, oltre che sulle azioni correttive da intraprendere in caso di eventi inusuali in una Soa. L’upgrade fornisce anche una dashboard grafica per il monitoraggio e l’analisi delle eccezioni, nonché dizionari rule-based che guidano gli utenti in ogni fase di classificazione e indirizzamento degli errori. Con Business Accelerator, le aziende possono disegnare i processi attraverso l’ambiente di modellazione basato su Eclipse. Nell’ambito di una Soa, un processo di business, come la gestione di un ordine, viene automatizzato legando le applicazioni via standard Xml. Lo spostamento di dati fra applicazioni avviene nella forma di un documento Xml che Business Accelerator gestisce e trasforma, prima di inviarlo al sistema appropriato. Vitria non integra un proprio application server nel prodotto, poiché offre integrazione nativa con le infrastrutture fornite da aziende come Bea, Ibm e Red Hat.

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