EIM 2.3/ Il database si guarda intorno

Sicurezza
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Per chi produce database, oggi, più che cercare nuovi sviluppi specifici,
sembra che conti integrare nei prodotti funzioni provenienti da altri ambiti
tecnologici, come la virtualizzazione o la business intelligence? Come si può
interpretare questa tendenza?

Data Business ha organizzato una tavola rotonda virtuale con Emc, Sybase, Hitachi Data Systems, Siemens It Solutions&Services e Teradata per parlare di come le aziende affrontano il tema della gestione dei dati aziendali, alla luce delle nuove complessità imposte dal mercato. Ecco le risposte alla seconda domanda.

Massimo Manica (Emc)La virtualizzazione a livello server e storage è una realtà che continuerà ad evolvere perché porta significativi vantaggi per il cliente in termini di consolidamento delle risorse con evidenti risvolti positivi nei costi di investimento (meno macchine fisiche), bilanciamento dell’utilizzo delle risorse, e semplicità di gestione e velocità di reazione (esempio: attivazione di nuove applicazioni; predisporre una macchina virtuale per sostenere una applicazione è molto più rapido e semplice rispetto all’inserimento di un server fisico). A questo si aggiunge che la riduzione di macchine fisiche porta anche un notevole risparmio in termini di consumi energetici e di condizionamento: bollette più leggere e rispetto dell’ambiente, quindi.

Franco Caprioli (Sybase) – Un processo decisionale consapevole richiede un incentivo nell’ambiente competitivo attuale. La soddisfazione della richiesta di business intelligence, analisi avanzate, modellazione predittiva, normative severe e reportistica estremamente veloce richiede più di quanto un sistema di gestione dei dati tradizionale possa gestire. E’sempre più importante che le imprese abbiano a disposizione strumenti di business intelligence – compatibili con la scelta di piattaforme hardware standard, sistemi operativi e applicazioni di analisi all’avanguardia – che consentano di gestire i requisiti di warehousing di dati più impegnativi con facilità.

Giuseppe Fortunato (Hitachi Data Systems) – Si tratta in un certo senso di una necessità, in quanto di sostanzialmente nuovo nel mondo dei database non c’è molto. Ecco quindi che i due sviluppi citati vanno nella direzione di aumentare il valore dei dati, attraverso una loro diversa lettura effettuata dalla Business Intelligence, oppure verso l’aumento della facilità con la quale i dati vengono gestiti e mantenuti nel tempo, attraverso la virtualizzazione.

Cesare Guidorzi (Siemens It Solutions&Services) – Nel mondo aziendale i processi diventano sempre più cross-dipartimentali e interaziendali: si pensi ad esempio all’integrazione informativa delle filiere produttive, così come alla crescita degli strumenti di collaborazione. L’Enterprise Information Management, nato con l’obiettivo di superare la grande quantità di informazioni delle diverse funzioni aziendali e le problematiche di inconsistenza dei dati, è un approccio ? non una tecnologia – che sta trainando l’evoluzione nel campo della gestione dei dati. La spinta è verso una crescente interoperabilità e virtualizzazione delle basi dati. La dimensione di innovazione si sposta così da un ambito strettamente tecnologico ad un ambito di integrazione di processo e di network fra funzioni, aziende, istituzioni, utenti su internet. Siemens IT Solutions and Services Italia è partita proprio dal ripensamento dei processi e dall’analisi dei benefici di ciascuna iniziativa, in modo da giungere ad una soluzione che contribuisca ad un effettivo valore per il cliente.

Mario Bonardo (Teradata) – La crescita esponenziale dei dati critici nelle aziende, è al momento una delle principali problematiche che le aziende devono affrontare. Prima ancora di parlare di business intelligence, bisogna parlare di una solida base dati e della qualità dei dati in essa contenuti. L’approccio ideale è quello di un Enterprise Datawarehouse , cioè una gestione omogenea e centrale dei dati, contrapposta all’utilizzo di database differenti e autonomi all’interno di una stessa azienda, garantendo qualità, accuratezza e unicità. Solo così le aziende possono utilizzare in modo intelligente tutte le informazioni scaturite dall’analisi incrociate dei dati provenienti da più fonti contemporaneamente. Un datawarehouse scalabile come quello offerto da Teradata offre analisi in quasi real-time dando in mano ai manager aziendali opportunità per l’ottimizzazione delle informazioni ottenute.

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