Cloudmark, antispam per provider

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La società sta per sbarcare in Italia. Con Neil Cook, head of Technology Services per l’area Emea, abbiamo parlato di strategia

Il più recente successo di Cloudmark nel Sud dell’Europa è un accordo Oem con Panda Security per l’adozione da parte del’azienda spagnola del suo engine antispam e antiphishing, ma la focalizzazione dell’azienda americana resta da sempre il mercato dei provider, da Tele2 a Swisscom e ancor prima Fastweb. Tuttavia la società , dopo una focalizzazione iniziale sul nord dell’Europa , tenta ora un ingresso più diretto nel mercato della parte sud del continente e particolarmente in Italia dove darà il via a breve a una presenza diretta. A indicare a Network News questa nuova strategia europea di Cloudmark è Neil Cook, head of Technology Services per l’area Emea della società californiana con quartier generale europeo a Londra.

Le soluzioni di Cloudmark tengono sotto controllo nel mondo 260 milioni di caselle di email e filtrano 3,5 miliardi di messaggi. Ma questo non basta ancora , anzi Cook svela una azienda che tiene come competitor di riferimento Symantec e quelle che ritiene i punti deboli tecnologici di Brightmail: “Nell’analisi e nel blocco dello spam siamo più veloci di Symantec, di Mcafee e Sophos. Non abbiamo solo centri di controllo che creano liste, ma possiamo lavorare velocemente in modo automatico grazie dal nostro engine. La nostra soluzione lavora end to end con un unico motore che opera sia sulle linee fisse che su quelle mobili”.

Analizzando le minacce più recenti Cook ricorda che l’80% dello spam viene generato da computer zombie: “ Le botnet hanno un grande effetto sul network degli operatori e generano una profonda insoddisfazione tra i loro clienti. Il phisihing è una parte importante dello spam , ma sono i computer zombie che generano la maggior parte dello spam”.
Per identificare lo spam le soluzioni di Cloudmark lavorano attraverso un algoritmo che genera un’impronta (fingerprint) che controlla le caratteristiche di base del messaggio e la sua struttura. La rete di controllo di Cloudmark utilizza anche il feedback da parte della comunità degli utenti che sono un aiuto fondamentale per decidere se un messaggio è regolare o spam. Una sorta di comunità alla web 2.0 di controllo dello spam. Per questo Cloudmark consente di scaricare in modo gratuito un plug-in antispam per il client di posta Outlook. Il blocco del spam porta poi con sé in modo quasi automatico anche il blocco dei virus che si diffondono sui computer in modo indotto dai messaggi indesiderati.

Ma la nuova frontiera è la mobilità. Cloudmark sta valutando le crescenti minacce che arrivano dalla messaggistica anche Sms:” Sempre più spesso i messaggi di email vengono convertiti in Sms e la rete Umts è ormai popolata di zombie che catturano risorse di banda. Il Wimax è alle porte anche in Italia e la banda anche in questo caso va protetta e tenuta libera”.
Cloudmark intende migliorare in maniera significativa l’esperienza dell’utente, riducendo al tempo stesso i costi operativi e di infrastruttura dei service provider.

La proliferazione di messaggi abusivi rappresenta un problema per tutte le aziende, ma colpisce in omodo particolare gli Isp che si trovano a dover elaborare, archiviare e trasmettere tutto il traffico indesiderato”, conclude Cook. “In aggiunta, la natura delle minacce messaging-based si sta evolvendo e sta diventando sempre più complessa. Cloudmark porta al mercato italiano una soluzione carrier-grade per tutte le categorie di minacce di messaging”.

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