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TEST: Qnap Turbo NAS TS-259 Pro+
Il compromesso ideale quando si ha l’ufficio in casa. Qnap TS-259 Pro+ è un NAS potente che coniuga funzionalità e prezzo. Può montare solo due dischi Sata, ma è dotato del processore Intel Atom
Un NAS (Network Attached Storage) offre tutti i vantaggi di una soluzione di archiviazione dati e di servizi di condivisione dei contenuti multimediali, insieme alla possibilità di mettere in sicurezza i file configurando un’architettura Raid, senza contare tutte le funzionalità server, dalla posta ai sistemi per ospitare e gestire servizi Web. L’evoluzione di questa tipologia di prodotti li ha resi accessibili anche in ambiente Soho, a un pubblico con un minimo di competenza, ma non necessariamente esperto di sistemi di rete complessi, tuttaltro. In questo modello Qnap TS-259 Pro+ si possono utilizzare due dischi (quindi configurazioni Raid 1, Raid 0, Jbod e single disk), ma nel catalogo Qnap ci sono soluzioni per tutti i gusti. Questo modello ci sembra tra i compromessi migliori per quanto riguarda prezzo e caratteristiche tecniche. Qnap Turbo NAS TS-259 Pro+ non è dotato di display LCD, e proprio grazie a questa piccola mancanza è una soluzione preferibile quando si vogliono risparmiare anche centinaia di euro, senza rinunce di altro tipo. E’ meglio – dovendo scendere a qualche compromesso – rinunciare ai display LCD, piuttosto che a una buona CPU e qui è già montato Intel Atom a 1,8 GHz, con 1 Gbyte di Dram e a 512 Mbyte di Drom.
Questo NAS poi porta in dotazione sul retro due prese eSata, e 4 USB. Manca ad esso solo la disponibilità di prese USB 3.0. E’ presenta invece una porta VGA per collegare un monitor esterno e sulla parte frontale si può apprezzare il tasto One Touch Copy per copie immediate su e da chiavetta Usb (tramite la quinta presa sulla parte frontale). Gli alloggiamenti dei dischi fissi sono messi in sicurezza da due sportelli con chiavetta e ovviamente si può provvedere alla sostituzione a caldo dischi stessi. Un avvertimento ovvio e un consiglio meno scontato: il NAS è venduto senza dischi. Non state a cercare a tutti i costi quelli veloci a 7200 rpm. Considerata la modalità di accesso principale via rete, li sfrutterete poco, la spesa sarà giustificata invece se pensate di ricorrere spesso al pulsante OneTouch.
Per quanto riguarda i dischi che possono essere ospitati Qnap provvede alla formattazione in Ext3 e Ext4 e alla creazione del Raid scelto al primo utilizzo. Esternamente invece sono supportate tutti i File System: Ntfs, Fat32 e Hfs. Unica raccomandazione che abbiamo da fare al proposito è quella di controllare la compatibilità del vostro materiale hardware prima di montare le risorse storage.
La qualità complessiva dello chassis è buona, non ottima. La scocca, esclusa la mascherina frontale, è in metallo, forse si poteva migliorare per robustezza e feedback la qualità degli slot che ospitano i dischi; gli slot, così come sono, risultano fin troppo leggeri. Nulla di grave, soprattutto considerata la tipologia di utilizzo di questo Qnap Turbo NAS TS-259 Pro+, che non dovrebbe essere sottoposto a frequenti sollecitazioni e sostituzioni.

Non c'è un display, ma la sobrietà degli strumenti con cui interagire è a tutto vantaggio del prezzo finale
Invece si deve apprezzare che questo modello non porta altre limitazioni, se non quelle accennate riguardo al numero di dischi. Infatti, a differenza dei modelli esclusivamente Soho, siamo di fronte a un sistema VMware e Citrix ‘ready’, che dal punto di vista software è del tutto identico ai modelli di classe superiore, offrendo in pratica i medesimi servizi dal più semplice al più complesso.
Qnap Turbo NAS TS-259 Pro+ lavora con Linux Embedded, e può essere utilizzato con tutti i sistemi operativi in commercio: Windows (32 e 64 bit), Linux, Unix e Mac OS X compresi. Il NAS si gestisce tramite un’interfaccia Web che non mostra problemi con qualsiasi browser da IE 7 in poi, Firefox 3 e successivi, Safari e Google Chrome.



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