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TEST: QNAP TS-212
Un NAS per la casa e i piccoli uffici. I punti di forza sono un software di gestione curato che ne consente un utilizzo intenso per qualsiasi esigenza in ambito Soho, e il prezzo vantaggioso. Bisogna rinunciare però all’accesso immediato ai dischi per la sostituzione rapida a caldo
A prima vista sembra un semplice disco fisso esterno di rete, il guscio di plastica bianca (218.4x85x165.5 mm per 2 Kg di peso dischi compresi) conferisce ad esso un aspetto più familiare (e amichevole) rispetto ai modelli tipo rack; anche il consumatore meno esperto si trova a proprio agio. In realtà QNAP TS-212 è un NAS (Network Attached Storage) con tantissime funzionalità che può essere utilizzato anche nelle piccole aziende per fare di tutto, per le sue molteplici funzioni è quasi un server e tante funzioni rimandano proprio all’hardware di questo tipo. Vediamo come è fatto e cosa permette di fare. Noi lo proveremo come sempre collegandolo in rete e gestendolo con il nostro CDC Desktop con Intel Core i7 860, ancora attuale.
QNAP TS-212 può ospitare due dischi da 3,5 pollici Sata I e II (non quelli da 2,5 pollici montabili sul modello appena superiore TS-219P), il primo è fissato direttamente al connettore Sata saldato sulla motherboard, il secondo invece si collega alla scheda tramite il tipico cavetto rosso, e per sostituirlo è necessario aprire lo chassis, svitare quattro viti e impiantarne uno nuovo. Un’operazione veloce, ma non come quando si hanno a disposizione i cassetti per l’”hot-swap” che infatti non è supportato. Il NAS invece riconosce la presenza di un nuovo disco e provvedere alla sua assimilazione tramite formattazione e sincronizzazione (nel caso di una configurazione RAID 1). Sono supportate le configurazioni Raid 1, Raid 0 e Jbod (inteso proprio come utilizzo dei due dischi singolarmente), e si procede alla configurazione tramite interfaccia Web tenendo conto che il NAS è fornito con un software per il rilevamento automatico dell’unità in rete. Sono i Led posizionati sulla parte frontale a segnalare: la corretta alimentazione, la connettività LAN la presenza dei dischi e il loro stato di funzionamento con un preciso codice colore, e le relative segnalazioni di Bip audio, l’interpretazione del quale richiede la consultazione del manuale.

In evidenza nella parte alta c'è la presa USB per il trasferimento immediato dei dati da un'unità esterna (anche una chiavetta) a una cartella predefinita del NAS. Basta premere il pulsante



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