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TEST: Iomega StorCenter px6-300d
Un NAS per la PMI che offre tutto quello che serve non solo per la condivisione e il backup, ma anche per generare in autonomia una cloud privata e gestire le risorse con i partner e i clienti
Annunciato poco tempo fa da Iomega, come riportato proprio sulle pagine web di eweekeurope.it, abbiamo ora la possibilità di testare sul campo le qualità di Iomega StorCenter px6-300d. Un NAS non certo consumer, ma che mantiene di quella tipologia di prodotto tutte le caratteristiche relative alla semplicità d’uso e alla velocità di messa in opera.
Proviamo la versione con 6 slot, ma nella nostra configurazione abbiamo montato 3 dischi per una capacità complessiva di circa 4 terabyte.
Riprendiamo alcune delle caratteristiche principali già citate: i NAS StorCenter px6-300d (ma anche il modello px4-300d) adottano come processore Intel Atom Dual Core CPU a 1.8GHz e 2 Gbyte di RAM. Si possono montare anche dischi allo stato solido e con la soluzione px6, che può lavorare in Pool Storage, si possono persino configurare ambienti misti con Raid 0, 1, 10, 5, e 5+1 (hot spare).
E’ facile lavorare in ambienti misti con un Raid configurato tra due dischi SSD e un altro Raid per i rimanenti dischi tradizionali. Il sistema operativo, LifeLine di Emc, tramite cui si gestiscono queste soluzioni, è basato su Linux Debian, può lavorare in ambienti Windows, Mac e Linux con tutti i relativi protocolli. Noi lo proviamo in ambiente Mac, partendo alla scoperta delle funzionalità da una semplicissima configurazione punto a punto con un MacBook Pro. Per la virtualizzazione sono certificate sia soluzioni Vmware sia Citrix e si può arrivare a far gestire ai Nas StorCenter px fino a oltre 100 desktop virtuali.
Esternamente Iomega StorCenter px6-300d si presenta più piccolo di un mini desktop, con uno sportello frontale e i sei slot per i dischi. E’ evidente nella parte superiore il display monocromatico, chiaro nelle indicazioni di base, con due pulsanti laterali, un pulsante di accensione e la presa USB 3.0 frontale. Sul retro, oltre alla doppia connessione LAN e alla presa per l’alimentazione, vi sono solo due prese USB 2.0. Silenziosissima e molto ben raffreddata, la soluzione Iomega StorCenter px6-300d delude un po’ per la scelta dei materiali plastici (sia dello sportello, sia degli slot dei dischi). Iomega ha rinunciato praticamente a un sistema di sicurezza a chiave (anche per lo sportello principale) e ha lasciato finiture di metallo solo per la parte interna del cassetto e per il guscio dello chassis. Per il prezzo complessivo di 900 euro senza dischi (Iva esclusa), ci aspettavamo onestamente qualcosa di meno.




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