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TEST: Fujitsu Lifebook U772
Ultrabook per professionisti e aziende, Fujitsu Lifebook U772 integra chipset Intel i7 vPro di terza generazione con tecnologie Anti-Theft e Computrace per la totale sicurezza dei dati. Schermo da 14’’ in appena 16 mm di spessore
Stile & Eleganza per il Business, recita così il claim che campeggia sul sito Fujitsu accanto al nuovo ultrabook Lifebook U772. Qualità, quelle citate, piuttosto soggettive, ma che rendono certamente l’idea di come si presenti il portatile. Se però scendiamo sul piano empirico, non si può certo dubitare della qualità della dotazione hardware e delle prestazioni che questo ultrabook riesce a soddisfare. Innanzitutto è assolutamente un “ultrabook” secondo la definizione data da Intel che di questo marchio è proprietario. E’ poi il top di gamma della serie Lifebook, è rivolto ai professionisti che viaggiano e hanno bisogno di unire produttività, sicurezza e mobilità, ma per certi versi può diventare anche un desktop replacement. Fatta questa premessa, passiamo a scoprire tutti i dettagli.

Aspetto e design
Partiamo dunque dallo stile. Dobbiamo confermare, almeno per quel che riguarda chi scrive, che in fatto di eleganza Lifebook U772 ha di che vantarsi: scocca in lega di magnesio, argento o rossa, finiture regolari e non eccessivamente pronunciate – né troppo tondeggianti, né squadrate -, logo Fujitsu a specchio sul dorso. Chiuso se ne apprezzano le dimensioni davvero ridotte (327 x 225 mm) con uno spessore che nel punto più alto si ferma a 15.6 mm. Il peso si aggira intorno a 1,4 kg, batteria compresa.
Una volta aperto si nota subito il display con diagonale da 14 pollici, quasi privo di cornice, retroilluminato a Led e antiriflesso, con risoluzione massima 1366 x 768 pixel (16:9). Frontalmente è presente una webcam HD per riprese video e scatti fotografici, ma anche videochiamate, che possono essere effettuate anche in modalità 3G, avendo Fujitsu Lifebook U772 l’apposito modulo integrato. Quest’ultimo si trova sul lato lungo dell’ultrabook, in prossimità della cerniera di raccordo tra base e display, posteriormente e protetto da uno sportellino in gomma in tinta con la scocca.

La tastiera a isola, completa ed ergonomica, dà una piacevole sensazione nella digitazione e anche la zona palm rest è sufficientemente ampia da poter appoggiare con agio i polsi. Il touchpad non ha tasti in evidenza, ma ha aree attive a pressione, delimitate graficamente, che ne svolgono le medesime funzioni. Va detto che i punti attivi sono solamente al centro, il che ne rende non certo pratico l’utilizzo. Sempre la base ospita il lettore di impronte digitali e il pulsante ECO per utilizzare l’ultrabook in modalità di risparmio energetico con riduzione dei consumi legati ad esempio alla luminosità del display, ma non solo. L’autonomia della batteria arriva vicina alle 10 ore, mal’impiego di connettività WiFi e 3G incide comunque sulla carica.
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