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TEST: Asus U36SD
Non è un vero ultrabook, ma entra a pieno diritto nella categoria degli ultraportatili professionali. Asus U36SD ha uno spessore inferiore ai 2 cm, lavora con Intel Core i5 o i7 e porta in dote il sistema grafico discreto Nvidia GeForce GT 520M
Asus U36SD è un notebook ultraportatile, dedicato soprattutto a chi lavora, ma rappresenta una soluzione completa anche per il pubblico a casa. Il prezzo di ingresso per un notebook robusto, di qualità, che mantenga ancora una buona portabilità, sembra purtroppo essersi assestato intorno agli 800 euro che non sono pochi e diventano molti di più non appena si scelgono caratteristiche migliori come i dischi SSD. Questo modello di Asus non fa eccezione. Descrizione I punti di forza di Asus U36SD si percepiscono già a una prima analisi esterna. Lo chassis è in lega di magnesio e alluminio. Asus parla inoltre di rivestimento nanometrico del palm rest. A parte la robustezza, l’utente percepisce subito di non lasciare alcuna impronta sullo chassis, con un ottimo grip di feedback, su una superficie dall’effetto satinato e gradevolmente ruvido. Un vero peccato che non si sia concluso il buon lavoro con l’utilizzo dello stesso materiale anche per la cornice del display da 13.3 pollici lucido, retroilluminato a LED (con risoluzione 1.366×768 pixel) che invece si presenta con la solita cornice nera e lucida dall’effetto ‘plasticoso’. Asus U36SD, rispetto agli ultrabook cui può essere quasi paragonato per il suo spessore (328 x 238 x 19 mm sono le dimensioni per 1,6 Kg di peso), lavora con la batteria intercambiabile batteria ( a 4 o a 8 celle quest’ultima da 5200 mAh) e non presenta un piano di appoggio per i polsi maggiorato, così anche il touchpad è standard, come sui notebook di più antica concezione, ma con integrato il lettore di impronte digitali. Il touchpad risulta sensibile e pronto. Il piano tastiera è comodo, ma non è presente la retroilluminazione e i tasti non presentano alcun incurvatura. Gli ingegneri Asus hanno studiato un sistema di dissipazione in modo da preservare la zona poggia-polsi. Obiettivo raggiunto perfettamente sulla parte sinistra, meno sul lato destro, che nel nostro sample ancora mantiene una temperatura non fastidiosa, ma superiore a quella ambiente. Per quel che riguarda l’accessibilità dei componenti è agevole il ricambio della Ram. Meno quello del disco fisso, inaccessibile all’utente.




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