OPINIONI

Uno studio dell’Osservatorio Assolombarda-Bocconi sui servizi cloud in Lombardia
La Lombardia dispone di un mercato potenziale dei servizi di cloud computing di tutto rispetto ed è la regione nella quale si otterrebbero i migliori ritorni sugli investimenti in data center
Il cloud computing sta cambiando l’uso della tecnologia IT da parte di utenti e aziende. Gli investimenti in data center e nelle infrastrutture correlate da parte delle imprese e lal oro integrazione con le strategie aziendali realizzate con i servizi vanno analizzate non solo su scala nazionale , ma anche su scala regionale. Come si apprende da una ricerca sulla “Competitività del Cloud computing in Lombardia” realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Assolombarda Bocconi, la Lombardia dispone di un mercato potenziale dei servizi di cloud computing di tutto rispetto ed è la regione nella quale si otterrebbero i migliori ritorni sugli investimenti in data center grazie ad un ampio e ricco bacino di utenza. Inoltre, la dotazione presente di infrastrutture di telecomunicazioni ed elettriche rendono l’area lombarda una delle zone pregiate per la costruzione di data center dedicati ai servizi cloud.
La Lombardia è l’area territoriale in cui si concentra il capitale umano più pregiato nel campo delle competenze di ICT. L’Osservatorio Assolombarda–Bocconi sulla competitività delle imprese da oltre quindici anni studia le condizioni di contesto e le condizioni d’azienda che favoriscono lo sviluppo e la competitività delle imprese, con particolare attenzione all’area milanese e lombarda
Da una scorsa alla ricerca emergono alcuni dati interessanti che dovrebbero consentire alle aziende lombarde di far ripartire la crescita. Ancora una volta la regione Lombardia distacca le altre aree geografiche del Paese nelle classifiche nazionali con riguardo alle disponibilità di infrastrutture per le telecomunicazioni. Considerando il numero di operatori proprietari di infrastruttura in fibra ottica, il quadro generale mostra un livello di competizione regionale molto concentrato nelle aree del Nord Italia: alle regioni che si presentano ben infrastrutturate a livello di backbone (le dorsali di una rete di telecomunicazioni) quali Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna, si affiancano, in termini di 4 presenza di oltre 10 operatori con infrastruttura proprietaria, Piemonte, Veneto e Toscana.
A livello metropolitano nel periodo 2002-2008, l’infrastruttura in fibra ottica sul territorio italiano è cresciuta del 40%. La disponibilità di reti MAN (Metropolitan Area Network) si concentra nelle aree del Nord Ovest e del Centro nelle regioni che presentano centri metropolitani con il maggior potenziale economico. In termini di quantità di fibra ottica posata a livello MAN il Lazio e la Lombardia sono in vantaggio grazie alla presenza di grandi centri metropolitani come Roma e Milano.
La ricerca realizza una stima del mercato per la Lombardia: “ Utilizzando metodologie molto prudenziali, la domanda business di servizi di cloud computing, limitatamente alle aziende che hanno residenza in Lombardia si colloca in una forchetta compresa tra i 72 milioni di euro e i 288 milioni a seconda del tasso di “propensione all’outsurcing” attribuito alle imprese clienti”.
Dalla ricerca emerge che il 90% delle aziende di grandi dimensioni classificate nella lista 2011 di Fortune 500 Global e appartenenti al settore ICT hanno una filiale in Italia, e di queste il 40% ha la sede principale in Lombardia con massima concentrazione nei comuni di Milano e di Assago. La percentuale è del 53% nel caso in cui si escluda, dal campione di Fortune, il comparto delle telecomunicazioni.
L’ICT italiano è quindi fortemente polarizzato sulla Lombardia, soprattutto a guardare i dati delle aziende di maggiori dimensioni, che sono tra l’altro quelle che detengono una quota maggiore di occupati.
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