OPINIONI
Quanto ci costa il cyber crime?
Secondo il Norton Cybercrime Report for 2011, oltre i due terzi degli adulti che sono andati online è stato vittima di un attacco almeno una volta. Nel nostro paese il 62% degli utenti è stato colpito nell’ultimo anno da malware ma il crimine informatico al secondo posto per diffusione è rappresentato dalle molestie sessuali online
Uno studio rilasciato da Norton by Symantec valuta il costo globale reale del cyber crime in 114 miliardi di dollari all’anno. Se consideriamo il valore attribuito dalle vittime al tempo perso a causa del cyber crime, lo studio rivela una spesa di altri 274 miliardi di dollari. Secondo il Norton Cybercrime Report for 2011, oltre i due terzi degli adulti che sono andati online è stato vittima di un attacco almeno una volta. La valutazione di 14 adulti vittime di un cyber criminale ogni secondo porta a un totale di un milione di vittime al giorno. Sono dati impressionanti che meritano un approfondimento. A livello mondiale il tipo più comune di attacco subito è quello attraverso virus e malware ( 54 per cento). Seguono le truffe online (11 per cento ) e i messaggi di phishing ( 10 per cento). Quanto agli accessi a internet da tablet e smartphone le vittime più probabili sono i giovani adulti fino a 31 anni.
Nonostante le severità di queste statistiche le persone non sono in grado di percepire questa realtà se ben il 74 per cento degli intervistati dichiara di essere a conoscenza degli attacchi , ma non prende alcuna precauzione proteggendo ad esempio le proprie informazioni personali online. Il 46 per cento non controlla gli estratti conto delle carte di credito . Il 61 per cento usa password troppo semplici e non le cambia regolarmente.
Il panorama mondiale esemplificato dal report, alla sua seconda edizione , indica un serio scollegamento tra la percezione del rischio presso gli utenti consumer e la realtà operante del cyber crime. Una conferma viene anche dai dati del mercato italiano , che risulta nella gran parte assimilabile a quello mondiale , ma con qualche eccezione.
In Italia il 68% degli intervistati ha subito attacchi informatici negli ultimi 12 mesi, subendo una perdita di 617 milioni di euro in costi finanziari e altri 6 miliardi di euro valutati in termini di tempo perso per risolvere gli attacchi informatici. Nel nostro paese il 62% degli utenti è stato colpito nell’ultimo anno da malware ma il crimine informatico al secondo posto per diffusione è rappresentato dalle molestie sessuali online. Frequenti sono stati anche gli attacchi ai profili dei social network, che hanno sperimentato il 55% degli utenti italiani.
“Gli utenti sottovalutano le minacce del cyber crime”, ha commentato Silvia Signorelli, consumer marketing manager Symantec Italia. “Il crimine informatico è molto più diffuso di quanto la gente immagini. Negli ultimi 12 mesi, sebbene un numero 3 volte superiore di intervistati ha avuto esperienza di un crimine online rispetto alle vittime che hanno subito un crimine nel mondo fisico, meno di un terzo degli utenti ritiene di poter diventare più facilmente vittima di un crimine online che non di un crimine comune nel corso dei prossimi 12 mesi. Inoltre, sebbene il 91% degli intervistati in Italia concorda nel ritenere che debbano essere previste più azioni in grado di consegnare i criminali alla giustizia, la lotta al crimine informatico è una responsabilità che va condivisa. Gli utenti dovrebbero infatti prestare maggiore attenzione e investire in sicurezza, adottando soluzioni di protezione aggiornate in grado di salvaguardare le proprie attività online”.




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