OPINIONI

PEC, scade il 30 giugno l’obbligo di comunicazione al Registro
L’art. 37 del D.L. 5/2012 ha prorogato al 30 giugno 2012 il termine per effettuare la comunicazione Pec al registro delle Imprese. Tutte le aziende, le società, i professionisti iscritti agli ordini e le Pubbliche Amministrazioni che non avessero adempiuto all’obbligo dovranno provvedere ed eventualmente sottoscrivere il servizio. La prova con Register.it
Gli obblighi di legge in relazione alla sottoscrizione della Pec e tutte le informazioni del caso per il cittadino sono contenuti nella circolare 3465/c del Ministero dello Sviluppo Economico alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura e ovviamente sul sito governativo Posta Certificata. Tutte le informative sono frutto del decreto legge n. 2 del 28/01/2009 che riguarda Società, Professionisti e Pubbliche Amministrazioni. Il legislatore non prevede un unico gestore di posta certificata e il gestore stesso può fungere anche da Autorità di Certificazione. A questo link potete trovare i gestori accreditati.
Imprese e libero professionisti ora hanno tempo fino al 30 di giugno 2012 per mettersi in regola. Un termine che, come nella migliore tradizione italiana, è frutto di infiniti compromessi, se pensate che la prima volta che si è parlato di una data ultima per la Pec risale alla fine del mese di novembre 2008 (antecedente al nuovo decreto). Ora si può almeno dire di essere usciti dalla fase sperimentale e la procedura per soddisfare tutti gli obblighi è diventata comoda, semplice e vantaggiosa.
Con la sottoscrizione della Pec i soggetti interessanti hanno a disposizione uno strumento per cui un’email inviata tramite il proprio account di Posta Elettronica Certificata ha valore equivalente a una raccomanda A/R. E’ possibile sottoscrivere un indirizzo Pec ad hoc con il nome di dominio della propria azienda, avere un archivio delle email in cloud e ricevere anche via SMS le notifiche di ricezione di posta sulla casella PEC. I limiti invece sono presto detti: la PEC è una creatura tutta italiana. Riconosciuta nella sua pienezza solo ed esclusivamente entro i confini italiani.

Si noti come il primo passaggio tra mittente e server dei certificatori possa non includere l'opzione della firma digitale. Pec e Firma Digitale restano due realtà ben distinte. E' uno dei principali limiti del disegno Brunetta
Noi abbiamo provato il servizio tramite Register.it, che lo offre in tre declinazioni: Pec Starter, Plus e Professional. E’ facile il confronto e per scegliere basta consultare la tabella predisposta. Le offerte variano per lo spazio email, la possibilità di personalizzare la casella sul proprio dominio e la capacità dell’archivio di sicurezza. Le altre caratteristiche sono equivalenti.
Una volta inseriti login e password come clienti Register, basta fare clic su una delle proposte commerciali, e quindi attivare la casella scelta partendo dal vostro dominio, proprio come nella figura.

La sottoscrizione di una casella di posta elettronica certificata Pec deve essere comunicata al Registro delle Imprese entro il 30 giugno 2012. E' possibile sottoscrivere il servizio con un dominio già registrato
A questo punto si è guidati al carrello finale:

Per la sottoscrizione sono sufficienti pochi documenti. Eventualmente si può agganciare la casella Pec al dominio aziendale, ma non a un server Exchange
Si può procedere con il pagamento tramite bollettino postale, carta di credito e anche PayPal. E’ infine è necessario ancora un passaggio analogico, con l’invio via fax di pochi documenti (tra cui fotocopia della carta d’identità).
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