OPINIONI

La via di Emc verso il cloud ibrido
Cloud ibrido, storage flash e i progetti che stanno per uscire dal cassetto di Emc (Project X e Thunder). Emc World 2012 segna il record per annunci di prodotto, perchè la strategia è già tracciata
Un anno fa, a Emc World 2011, Joe Tucci parlava di ‘accelerare’ il viaggio verso il cloud. Si trattava allora di una ‘vision’ che affiancava la strategia cloud a quella su cui Emc già si stava mostrando sensibile, relativa al tema dei Big Data, vera miniera d’oro per il business delle realtà aziendali enterprise, strutturate e complesse, nonché risorsa primaria per abilitare le analisi di Business Intelligence.
A distanza di un anno Emc World 2012, evento concreto ma anche di scenario, offre due spunti: è tempo di pensare alle potenzialità del cloud ibrido, ed è il caso di iniziare a considerare questa possibilità con i prodotti adeguati. Meno ‘vision’, se si vuole, rispetto all’edizione dell’anno passato, e più prodotti.
E ci sta. Basta dare una scorsa agli annunci di ferro/software e servizi di Emc World 2011 e confrontarli con le 42 novità di quest’anno per farsi una prima idea. Si tratta di una quantità di annunci da record per la stessa Emc. Tra l’altro la tematica del cloud ibrido, come percorso di maturazione dal cloud, e non scelta d’approccio dogmatica, se nel nostro Paese sembra quasi l’ennesimo traguardo impossibile, è invece tappa scontata per un evento che prima di tutto coinvolge le grandi aziende a livello worldwide, attesa tanto più nei Paesi con un’elevata presenza di enterprise e big data in esplosione, meno da un pubblico che si dibatte in problematiche gravi, tanto quanto di immediata contingenza.
Un altro paio di temi chiavi di Emc World 2012 sono l’importanza crescente dello storage Flash, così come l’approccio all’Open Compute Project. L’ultimo vuol dire almeno la sensibilità di assumere una posizione sulla proposta di Facebook riguardo l’adozione di alcune configurazioni standard nei data center, per quanto la posizione di Emc sia decisamente ‘fredda’, diversa per sensibilità - e non poco – rispetto a quella di Dell e Hp. Nel primo caso – lo storage flash – basta dare un’occhiata al focus di tanti annunci di prodotto, sul secondo argomento rimandiamo alle parole di Gelsinger sollecitato dalle nostre testate in un’intervista dedicata.
Proviamo ad approfondire il tema del cloud ibrido. Tucci dice: “Pubblico? Privato? E’ una questione stupida, senza senso”. Dice così perché i dati in possesso di Emc parlano del 78 percento delle aziende che fa piani per il cloud privato e del 77 che pianifica per soluzioni di cloud pubblico. Per una somma che supera di gran lunga il cento per cento. Per questo Tucci sostiene: “It’s a world of both, we call this world of both the Hybridg Cloud”. Ecco, non c’è frase sintetica migliore per far capire cosa sia davvero il cloud ibrido. In un approccio per cui tecnologia, nuvole, performance e controllo delle stesse, big data e analys sono il paradigma di riferimento, e il resto è infrastruttura che serve per realizzare progetti. A queste parole di Tucci si possono agganciare tutti gli annunci, a partire dalla combinazione dello storage virtuale Emc Vplex con la protezione Emc Recover Point, ricordando Emc VMax, ma con una sottolineatura necessaria per DataBridge per gli ambienti Iaas (il tool di management real time oneview) e Atmos Cloud la piattaforma per gestire il flusso dei big data in ambienti cloud distribuiti, che ora è stata aggiornata.
Se invece parliamo di Flash, in casa Emc di questi tempi vuol dire tenere d’occhio non solo gli annunci del presente, ma anche il cosiddetto Project X (array flash), e la messa a frutto dell’acquisita XtremIO, nel 2010, con i primi prodotti che arrivano nel tardo 2012. Perché quando si parla di dati non è vero che qualsiasi storage vada bene per tutti i dati.
Affianco a Project X, i curiosi terranno le antenne rizzate su Project Thunder, la spinta più innovativa nell’ambito dello storage flash, in pratica un box con flash card direttamente collegate ai server. Thunder arriverà prima di Natale, anzi, proprio come regalo di Natale, vorrebbe Gelsinger. E quando si parla di un box pieno di flash card si parla della possibilità di ospitare da una a dieci card (da un Terabyte ciascuna) con 40 Gigabit di Ethernet e 56 Gbps di ampiezza InfiniBand. E non è detto che Thunder e X non possano anche lavorare insieme. Per ora a questa suggestione Emc non offre risposta.
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